Terremoto tra Norcia e Arquata: il Centro Italia, dopo il disastro del 2016, torna ad avere paura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:02

terremoto catania

Torna la paura nel Centro Italia, in quelle stesse zone già ferite dal sisma del 2016. Uno sciame sismico ha colpito nelle notte Norcia, Arquata del Tronto e Accumoli. Fortunatamente non ci sono danni

Uno sciame sismico che si è abbattuto sul Centro Italia, questa notte, è stato registrato dalle apparecchiature dell’INGV intorno alle ore 02:02. I centri interessati sono alcuni di quelli che hanno subito la devastazione del disastroso terremoto del 2016: Norcia, Accumuli ed Arquata del Tronto, rispettivamente a 4, 13 e 14 km dall’epicentro. Paura per gli abitanti, che si sono riversati sulle strade, ma fortunatamente non si sono registrati danni a cose o persone.

Terremoto tra Norcia e Arquata del Tronto, i cittadini in strada stanotte: non si sono danni

Una scossa di magnitudo 4.1, con ipocentro a 8 km di profondità, questa notte ha fatto ripiombare nel terrore le popolazioni di Norcia, Arquata del Tronto e Accumuli, i paesi del Centro Italia più vicini all’epicentro e già devastati dal terribile sisma del 2016. La scossa è stata avvertita anche ad Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. Lo spavento ha colto i cittadini, che sono scesi in strada anche ad Amatrice e Città Reale. Alla scossa principale ne sono seguite due di 3.2 e 2 gradi di magnitudo. Non ci sono stati né feriti né danni materiali.

Su Facebook il geologo Emanuele Tondi (Università di Camerino, Macerata) ha spiegato cheLa zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata tre anni fa. La zona di faglia è quindi ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che non era per nulla terminata. Negli ultimi tre mesi si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga“.

Terremoto a Norcia e Arquata del Tronto, nessun danno a ciò che resta della Basilica di San Benedetto

Dalle prime verifiche eseguite con i vigili del fuoco e la protezione civile le messe in sicurezza hanno tutte perfettamente retto, compresa quella alla Basilica di San Benedetto“. Così il sindaco di Norcia sui danno agli edifici che la scossa di terremoto di stanotte avrebbe potuto arrecare. La Basilica, uno degli esempi più belli di stile gotico italiano e simbolo stesso di Norcia, è stata pesantemente danneggiata nel sisma che tre anni fa ha messo in standby la vita degli abitanti di molte zone del Centro Italia.

Il primo impianto della Chiesa risale al XIII secolo. Secondo la tradizione l’edificio sarebbe sorto sulla casa natale dei Santi Benedetto e Scolastica. Una storia, la sua, in cui i terremoti  hanno avuto una ruolo importante: un sisma che si è abbattuto sulla zona nel XVI secolo ha fatto sì che la costruzione venisse restaurata in forme barocche. Nel corso della storia più recente, la Basilica è stata danneggiata dal terremoto che nel 1997 ha pesantemente colpito Umbria e Marche. Sottoposta a restauro e riaperta in occasione del 2000, la Chiesa ha successivamente conosciuto la devastazione portata dal terremoto del 2016, che ne ha distrutto il corpo centrale. Rimangono in piedi la facciata e l’abside: la ricostruzione non è ancora partita.

Maria Mento