Governo Giallorosso, c’è ottimismo. Conte: “Tirate fuori i sogni”. Risolto il nodo vicepremier

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:17

Il governo giallorosso (o giallorosa che sia) si farà?

Le ultime dirette Facebook del premier incaricato Giuseppe Conte e del capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio farebbero propendere per il sì (ma sappiamo come tutto potrebbe cambiare in un attimo: lo scenario, d’altra parte, è già cambiato più volte).

Il primo ad andare in diretta su Facebook è stato Conte, dopo l’incontro odierno con i capigruppo di Pd e M5S.

Con Zingaretti e Di Maio abbiamo una grande opportunità per migliorare e cambiare l’Italia, fare il bene del paese, per aprire una stagione riformatrice. E’ una fase cruciale da affrontare con ragionevolezza e determinazione. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo paese”, ha dichiarato il Presidente, aggiungendo: “Durante le consultazioni ho registrato consonanza tra Pd, M5s e altre forze di sinistra sugli obiettivi da raggiungere”.

Quindi, sul perché abbia accettato l’incarico con riserva: “Ho accettato con riserva l’incarico conferitomi dal presidente della Repubblica per valutare meglio se davvero vi sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere utile per il Paese”.

Ma, nonostante la riserva, Conte è ottimista: “Non servono super eroi, serve un governo forte e stabile di cui io sarò il primo responsabile, sto lavorando per essere affiancato da una squadra di governo autorevole ed efficiente”.

Uno degli ultimi scogli rimane il voto sulla piattaforma Rousseau – che avverrà domani. Conte s’è rivolto così a chi voterà: “Non mi sfuggono le ragioni di perplessità. Ricordo che il M5s ha detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. A voi dico di non tenere nel cassetto queste idee e questi sogni: tirateli fuori, oggi più che mai ne abbiamo bisogno“.

Ottimista è parso anche Luigi Di Maio che, sempre attraverso una diretta su Facebook, ha espresso la posizione del Movimento 5 Stelle, ricordando come le colpe di questa crisi di governo siano legate alla Lega e spiegando il perché della trattativa arenata in questi giorni a causa del nodo – vicepremier.

Un nodo venuto meno con la rinuncia del PD alla poltrona (Di Maio non risparmia una frecciata al PD segnalando come si sia perso tempo per questo dopo essersi perso tempo per il veto a Conte come premier): “Si è fatto un gran parlare della vicepresidenza del Consiglio dei ministri e si è detto che la trattativa si era bloccata per questo: ma non è vero. Abbiamo saputo che il Pd ha fatto un passo indietro rinunciando al suo vicepremier e quindi il problema non sussiste più”.

La palla passa adesso ai militanti del Movimento, cui Di Maio augura “Buon voto”.

La democrazia diretta è salva.

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