Jovanotti furioso per le polemiche sul tour: “L’ambientalismo è sporco come la fogna”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58
Jovanotti furioso per le polemiche sul tour
(Facebook)

Stanco per le continue accuse di danneggiare l’ambiente e le specie in via d’estinzione con il suo tour estivo, Jovanotti ha risposto duramente alle polemiche e accusato le associazioni ambientaliste.

Sin dal giorno in cui è stato annunciato il Jova Beach Party, tour estivo sulle spiagge e nei luoghi di montagna, ha generato polemiche da parte di alcune associazioni ambientaliste. Ad essere stato messo nel mirino dei difensori dell’ambiente è stato l’impatto ambientale che i concerti avrebbero avuto, il rischio cioè che questo potesse portare a sporcare luoghi naturali o danneggiare specie animali e vegetali rare.

In questi mesi Jovanotti ha preferito soprassedere sulle accuse sterili, rispondere pacatamente a quelle con un criterio e prendere atto del rischio di causare danni (come in occasione del concerto di Ladispoli) e spostato le tappe in questione. Quando ha letto l’ultima accusa, però, il cantante non ha retto ed ha risposto con veemenza a tutti coloro che in questi mesi hanno parlato male dell’evento e lo hanno accusato ingiustamente.

Jovanotti furioso sui social: “L’ambientalismo è più sporco della fogna”

L’accusa che ha fatto perdere le staffe a Jovanotti proviene dalla Romagna e riguarda la possibilità che il Jova Beach Party disturbi la quiete dei Fenicotteri Rosa che abitano la laguna. Stanco delle lotte fatte in questi mesi l’artista ha prima tenuto a precisare che per i suoi concerti sono state prese tutte le precauzioni necessarie: “Quando abbiamo iniziato a progettare JBP la primissima cosa che abbiamo fatto è stato contattare il Wwf per poterli incontrare per raccontare l’idea e chiedere a loro un parere, e sono stato io personalmente a metterla come condizione di partenza”.

Quindi ha spiegato che nel caso in cui ci siano state delle vere criticità è stato cambiato il programma: “C’era una criticità (non accertata pienamente, diciamo un rischio di criticità) sulla spiaggia di Ladispoli e ci siamo spostati. Le altre spiagge dove JOVA BEACH Party ha portato gioia, messaggi seri sui comportanti adottabili da subito per ridurre il proprio impatto ambientale, amore, cultura, economia, goduria, coraggio, spirito avventuroso e originalità”.

Insomma Jovanotti rivendica la propria correttezza e quella degli organizzatori dell’evento, difendendo a spada tratta tutti i suoi collaboratori e spiegando che il solo nome della WWF dovrebbe già essere garanzia di correttezza, quindi si scaglia contro tutte le associazioni ambientaliste che lo hanno attaccato: “Una miriade di cazzate sparate a vanvera da chiunque, una corsa al like facile da parte di sigle e siglette che hanno approfittato ogni giorno della visibilità offerta da un nome popolare e da un grande evento per cavalcare l’onda, mettersi in mostra, inventare palle, produrre prove false che nessuno mai verificherà perché la rete è così. Addirittura ‘Lega ambiente’ e ‘Ente Nazionale Protezione Animali’ recentemente sono cascate in una trappola tesa loro dai mitomani che se non fossero pericolosi farebbero anche ridere”.

Il cantante si dice sorpreso e deluso dal comportamento di molti, a suo avviso pronti ad accusarlo solo per sfruttare la notorietà dell’evento: “Non mi sarei mai aspettato, nonostante non sia un ingenuo rispetto a questo genere di cose, che il mondo dell’associazionismo ambientalista fosse così pieno di veleni, divisioni, inimicizie, improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo, narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false, approfittando della poca abitudine al ‘fact checking’ di molte testate. Il mondo dell’ambientalismo è più inquinato della scarico della fogna di Nuova Delhi!”.

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