Conte Bis al via, via al totoministri: tutte le ipotesi che circolano per i vari ministeri

Adesso che anche la democrazia diretta pentastellata ha dato il suo beneplacito per la nascita del Conte Bis è iniziato il totonomi per capire chi andrà a formare la squadra di Governo.

Dal canto nostro, non parteciperemo al totonomi, proponedovi giusto alcune opzioni paventate da alcuni media tricolore online.

E partiamo dall’ipotesi di Dagospia, molto schematica:

Premier: Conte che tiene la delega ai servizi segreti
Sottosegretario: Chieppa
Interno: Lamorgese
Economia: Gualtieri
Esteri: Di Maio
Cultura: Franceschini
Istruzione: Fioramonti
Infrastrutture: De Micheli
Difesa: Guerini
Lavoro: 5 Stelle
Rapporti con il Parlamento: Pd (Cuperlo?)
Agricoltura: Bellanova
Affari Regionali: Ascani
Affari Europei: Amendola
Mezzogiorno: Provenzano
Salute: Giulia Grillo
Giustizia: Bonafede
Ambiente: 5 Stelle (Costa?)
Mise: Buffagni?
Gentiloni commissario europeo

Andiamo ai nomi ipotizzati da Repubblica.

Se sul nome del sottosegretario alla presidenza al Consiglio l’ipotesi Roberto Chieppa (uomo di fiducia di Conte) rimane valida, si parla di “braccio di ferro con il M5S” per il ruolo, con il Movimento che penserebbe a Riccardo Fraccaro, seguito a poca distanza da Spadafora.

Al Mef, invece, si conviene sul nome dell’eurodeputato Roberto Gualtieri, presidente della commissione Bilancio a Strasburgo (storeceranno il naso gli antieuropeisti).

Per quanto riguarda il Viminale anche Repubblica punta Luciana Lamorgese (in alternativa il capo della Polizia Franco Gabrielli, di cui si è già parlato nei giorni passati). Per Luigi Di Maio e Dario Franceschini, capi delegazione nella trattativa tra i due partner di governo, si prospettano rispettivamente il ministero degli Esteri e il minsitero della Difesa o della Cultura. Confermata l’ipotesi dell’ex premier Paolo Gentiloni come nuovo commissario europeo italiano.

Maggiori dubbi sul Mise (“i dem puntano su Paola De Micheli mentre tra il M5S si fa il nome di Laura Castelli e Stefano Patuanelli”), sull’Istruzione (“tra Gianni Cuperlo (Pd) e Nicola Morra (M5S)”) e sul Lavoro che fu di Di Maio (se Dagospia ipotizzava un nome pentastellato, per Repubblica in pole ci sarebbe Giuseppe Provenzano).

Possibili le conferme di Sergio Costa all’Ambiente e di Alfonso Bonafede alla Giustizia.

Andando alle ipotesi del Corriere, convergenza sulla maggior parte dei nomi: secondo il quotidiano di Via Solferino Nicola Morra andrebbe al lavoro (seguendo l’ipotesi della Repubblica, all’Istruzione dovrebbe quindi andare Cuperlo), Franceschini sarebbe tra Cultura e Difesa e la Grillo farebbe il bis alla Salute.