Maggioranza risicata in Senato, Conte bis a rischio?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44

L’alleanza di governo M5s-Pd si farà, come certificato anche dal risultato sulla piattaforma Rousseau. Ma questo governo riuscirà ad avere la fiducia in Senato? Analizziamo la situazione.

Tutto pronto al governo giallorosso fra M5s e Pd. Ieri anche la piattaforma Rousseau, riservata agli attivisti pentastellati, ha certificato che questa alleanza di governo si farà. Ma tale governo riuscirà ad avere la fiducia in Senato? Se alla Camera la situazione è ampiamente tranquilla e ci sono i numeri per avere la fiducia, in Senato la situazione è molto più ingarbugliata.

In Senato per avere la fiducia c’è bisogno di 161 voti, cioè la metà più uno di un’assemblea composta da 315 eletti e sei senatori a vita. M5S e Pd, insieme, hanno 158 voti, anche se a questo totale potrebbe togliersi il voto di Gianluigi Paragone, da sempre chiaramente anti Pd.

Il governo M5s-Pd riuscirà ad avere la fiducia a Palazzo Madama? Analizziamo la situazione

I numeri per avere la fiducia dovranno essere trovati fra i sei senatori a vita, nel gruppo misto e in quello delle autonomie. La situazione generale non è molto chiara e tanti senatori non hanno chiarito ancora deciso la loro posizione a riguardo.

Fra gli ex M5s ci sono posizioni in contrasto fra loro. Paola Nugnes potrebbe appoggiare il governo: “Sto leggendo i 26 punti del programma, c’è qualcosa di positivo: si può fare di più ma il clima è cambiato. Sono orientata a dare la fiducia”. Carlo Martelli, invece, ha già detto di non voler dare la fiducia.

Anche Emma Bonino ha ufficializzato il no alla fiducia. Fra i senatori a vita, Mario Monti non si è ancora sbilanciato a riguardo, così come Elena Cattaneo. Liliana Segre, invece, ha già annunciato che si asterrà dalla votazione.

La nuova maggioranza potrebbe giungere intorno a quota 168-170, con almeno sette-nove voti di margine da gestire. La situazione non è comunque ancora chiara e molto si giocherà nelle prossime ore.