Ministri Conte Bis, Salvini ce ne ha per tutti, anche per chi era già ministro con lui: “Sono contento la Lega sia fuori”

Dopo l’ufficializzazione della lista dei ministri che comporrà la squadra di governo del Conte Bis, è giunta immediata la reazione tramite una lunga diretta Facebook del leader della Lega Matteo Salvini, ministro degli Interni uscente.

“E’ nato il governo, primo record del governo Renzi e Di Maio, si sono superati, nel governo giallorosso c’è posto per tutti. Mercato delle poltrone indegno e vergognoso, sono contento che la Lega sia fuori”, ha esordito Salvini – ribadendo i concetti già esplicitati in abbondanza nelle precedenti dirette.

Da qui in poi, ci sono accusi per tutti i ministri scelti da quello che fino a poco tempo fa era il suo presidente del consiglio.

In primo luogo, le accuse sono per il neo ministro della sanità, Roberto Speranza di LeU, che sostituisce Giulia Grillo (data per tutti come una delle probabili conferme del primo governo Conte): “Alla Sanità Speranza di Leu, competenza in sanità zero, esperienza zero, però andava a bordo delle navi delle Ong, per fare sbarcare i migranti, mica male”.

Quindi accuse per Franceschini, tornato Ministro dei Beni Culturali (dopo la parentesi durante il Governo Renzi): “Franceschini? Uno che è sopravvissuto a tutto, uno che governerà anche con la Befana. Magari riprende l’eredità di Rutelli”.

Ce n’è poi per Paola De Micheli, anch’essa Pd. Scelta per le Infrastrutture, fa rimpiangere quasi Toninelli (almeno per Salvini): “Una che conoscono bene a Piacenza, un trascorso nella conserva dei pomodori, ora si occupa di infrastrutture, di Tav. Dopo Toninelli peggio non si poteva fare? Mai dire mai…”

Accuse anche per Alfonso Bonafede, che è già stato suo ministro alla Giustizia: “Alla Giustizia confermato Bonafede, uno che dopo un anno ha partorito una riformina che non ha diminuito i tempi dei processi, ma è amico di Conte e se sei amico di Conte la competenza arriva dopo”.

Per Bellanova del Pd all’Agricoltura: “All’Agricoltura si sfiora il top, Bellanova del Pd, già sottosegretaria con Renzi e relatrice della legge Fornero, bel cambiamento, ecco la discontinuità di cui parla Zingaretti”.

Per l’ex partner e collega vicepremier Luigi Di Maio, adesso alla Farnesina: “Di Maio agli Esteri, uno che passa in 15 giorni dal ministero del Lavoro agli Esteri, così, di colpo, come se chiedessero a me di passare dall’Interno ai Trasporti, all’Economia. Se so fare una cosa faccio bene quella. Potere della poltrona e della sopravvivenza”.

Per il ministro dell’economia, l’europarlamentare Gualtieri, a dire di Salvini espressa emanazione dell’Europa: “Uno che arriva direttamente da Bruxelles, europarlamentare del Pd, tanto amato dalle cancellerie di Parigi e Berlino che adesso fa il ministro dell’Economia in Italia. Gualtieri era uno che diceva, sostanzialmente, in tv che il voto italiani non conta un ca…”.

Per finire, una battuta su quello che farà d’ora in poi: “Faremo le barricate e vi do la mia parola di onore che in Parlamento non passerà mai una nuova legge Fornero”.

L’opposizione al governo Conte Bis è già iniziata