Gianluigi Paragone non si dimette più: il dietrofront del grillino che non voleva l’alleanza col Pd

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38

Dietrofront di Gianluigi Paragone che aveva annunciato le dimissioni in caso di alleanza del M5s col Pd: “La mia forte criticità resta intatta ma tutte le volte che ho perso non ho mai portato via il pallone impedendo agli altri di giocare”.

Gianluigi Paragone cambia idea e non si dimette da senatore del M5s. Il pentastellato, da sempre anti Pd, aveva dichiarato di dimettersi in caso di un’alleanza di governo a tinte giallorosse. Ma dopo la decisione dell’alleanza avvenuta sulla piattaforma Rousseau, Paragone ha cambiato nuovamente idea facendo un clamoroso e inaspettato dietrofront: non si dimetterà più. 

Queste le dichiarazioni di Gianluigi Paragone in seguito alla votazione su Rousseau: “Nel rispetto di questa comunità, che resta la mia comunità e che mi ha mandato in parlamento, deciderò di conseguenza. La mia forte criticità resta intatta ma tutte le volte che ho perso non ho mai portato via il pallone impedendo agli altri di giocare. Ne parlerò con Luigi e col mio capogruppo in Senato”.

Dietrofront di Gianluigi Paragone dopo il ‘Sì” su Rousseau: non si dimette più

Gianluigi Paragone ha anche esaltato l’utilizzo della piattaforma Rousseau, nonostante in questo caso sia risultata contraria alla sua idea futura per l’Italia: “Oggi una splendida comunità ha indicato una direzione politica chiara. Ho giocato la mia partita senza risparmiarmi, convinto di tesi anti-sistema e consolidate nel MoVimento. Grazie a tutti gli attivisti per la partecipazione incredibile e un abbraccio forte allo staff di Rousseau per averci concesso di scrivere questa pagina di partecipazione. Come voleva Gianroberto Casaleggio”.