Il figlio di Beppe Grillo indagato per violenza sessuale di gruppo ai danni di una modella scandinava

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:22

 

Il figlio di Beppe Grillo, Ciro, è accusato di stupro di gruppo ai danni di una modella scandinava. Insieme a lui sono indagati altri tre ragazzi. I fatti risalgono al 16 luglio.

Beppe Grillo al centro della cronaca. O meglio, non lui in prima persona ma suo figlio Ciro. Il 19enne è indagato per stupro sessuale di gruppo, insieme con altri tre amici, ai danni di una modella scandinava.

I quattro ragazzi – Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria e il figlio di Grillo – sono tutti figli di imprenditori, medici e professionisti della Genova bene. Secondo la versione dei quattro ragazzi, il rapporto avvenuto con la ragazza scandinava sarebbe stato consenziente. I fatti risalgono al 16 luglio e la residenza estiva di Beppe Grillo in Costa Smeralda sarebbe il centro della vicenda. La modella ha denunciato l’accaduto.

Gli avvocati difensori dei quattro ragazzi hanno messo in luce molte debolezze del racconto dato dalla ragazza agli inquirenti. Fra le tante stranezze, ci sarebbe il ritardo della denuncia, presentata dalla modella al suo ritorno a Milano, circa una decina di giorni dopo i fatti; la continuazione della vacanza per un’ altra settimana e la pubblicazione di foto del viaggio sui social network, anche dopo il presunto stupro.

Indagato il figlio di Beppe Grillo per violenza di gruppo ai danni di una ragazza

La procura di Tempio Pausania ha aperto un fascicolo seguente alla denuncia fatta dalla modella scandinava, che ha accusato i quattro ragazzi di averla violentata nella residenza estiva di Beppe Grillo in Costa Smeralda.

I quattro giovani sono stati interrogati nella giornata di ieri dal magistrato Laura Bassani, pubblico ministero della Procura di Tempio Pausania e titolare del fascicolo d’inchiesta. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche alcuni messaggi telefonici fra le persone coinvolte nella vicenda; inoltre, è stato acquisito un video, al momento la prova più importante dell’inchiesta: dal filmato, registrato da uno dei cellulari dei ragazzi coinvolti, si vedrebbe la ripresa integrale del rapporto sessuale.