Maroni bacchetta Salvini: “Grosso errore far cadere il governo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:22

maroni salvini Con la caduta del governo gialloverde e la nascita del nuovo esecutivo PD-M5S, il grande “bocciato” è senza dubbio Matteo Salvini. 

L’ex ministro dell’Interno è stato l’artefice del “crollo” del primo governo Conte, convinto che le elezioni sarebbero state inevitabili e desideroso di sfruttare l’onda, con la Lega che attualmente viaggia intorno al 30%.

Tuttavia, come noto, le cose sono andate diversamente. Salvini ha dimostrato tutta la sua ingenuità politica, non prevedendo un’intesa tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. La nascita del governo giallorosso ha di fatto spiazzato il leader della Lega, che ora si ritrova con un pugno di mosche in mano.

Una scarsa lungimiranza politica che viene sottolineata anche da uno degli uomini storici del Carroccio, Roberto Maroni.

“Doveva chiedere Economia e Infrastrutture, ha sbagliato”

“Ci siamo sentiti nei giorni della crisi – ha detto l’ex governatore della Lombardia al Quotidiano Nazionale – Mi tornava in mente la situazione vissuta alla fine del ‘94, con il ribaltone orchestrato da Umberto Bossi ai tempi del primo governo Berlusconi. Io non ero d’accordo con lui. ‘Se esci dal governo’, gli dicevo, ‘non potrai ottenere il federalismo. Potrai solo fare la rivoluzione’. E alle barricate io preferisco l’attività di governo”.

Per Maroni, Salvini avrebbe dovuto chiedere l’Economia e le Infrastrutture, non far cadere il governo. “Ha fatto una scelta diversa, e la situazione è precipitata”.