Doping, caso Alex Schwazer: le provette potrebbero essere state manomesse. Si riapre l’inchiesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:31

A tre anni e otto mesi dalla condanna a 8 mesi di squalifica (positività al testosterone), si riapre il caso Alex Schwazer: una perizia del Ris di Parma proverebbe la manipolazione delle provette analizzate nel 2016.

Nuova incredibile vicenda nel caso Alex Schwazer. La rivelazione fatta dal quotidiano sportivo ‘Tuttosport’ avrebbe del clamoroso: infatti, la perizia del Ris dei Carabinieri di Parma proverebbe che le analisi che hanno portato alla condanna di Schwazer per doping potrebbero essere state manomesse. Secondo tale perizia, i campioni biologici non sarebbero compatibili con il DNA del marciatore altoatesino.

Secondo tale perizia nel laboratorio tedesco di Colonia sarebbero state manipolate le provette contenenti le urine di Alex Schwazer. Giovedì prossimo presso il tribunale di Bolzano ci sarà l’udienza per l’incidente probatorio nel processo doping ad Alex Schwazer. Questa nuova perizia sarà presentata ufficialmente al Tribunale di Bolzano e il gip Walter Pelino la discuterà con le parti in udienza.

La notizia sta facendo il giro del mondo ed è uscita fuori proprio nel giorno del matrimonio di Schwazer con la sua compagna Kathrin Freund, dalla quale ha avuto anche una bambina.

Caso Alex Schwazer, si riapre il caso del marciatore altoatesino

Alex Schwazer fu oro olimpico a Pechino 2008 nella 50 km di marcia. In seguito ammise in lacrime il suo uso di doping nelle successive Olimpiadi di Londra 2012, mentre si è sempre proclamato innocente sulla sua seconda positività che gli è costata i Giochi di Rio de Janeiro del 2016. In un controllo del primo gennaio 2016, Schwazer fu trovato positivo al testosterone e venne squalificato per ben 8 anni.

Ma i sospetti di manipolazione delle provette potrebbero dar finalmente ragione al campione altoatesino. Ne sapremo di più giovedì. Schwazer, squalificato per 8 anni e costretto ad abbandonare l’atletica, e il suo allenatore Sandro Donati sono sempre stati convinti del complotto.