Uomo in semilibertà non torna in carcere dopo il lavoro: scattato un nuovo allarme evasione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:43

Qualche ora fa è scattato un nuovo allarme evasione di un detenuto. Stavolta non siamo a Napoli, come qualche giorno fa (quando Robert Lisowski ha eluso la sorveglianza del Carcere partenopeo di Poggioreale), bensì a Torino, presso il carcere delle Vallette. Un uomo in semilibertà non torna in carcere dopo il lavoro all’esterno.

Uomo in semilibertà non torna in carcere: al via le ricerche

La repubblica spiega che il detenuto stesse scontando la pena per rapina (pare sia un rapinatore seriale). Tuttavia da 24 ore manca all’appello.

Il quarantenne, di origine italiana, avrebbe dovuto scontare la pena fino al 2021, e nel frattempo, in regime di semilibertà gli era concesso di lavorare all’esterno. Trascorse le 12 ore di assenza lecita previste dal regolamento, le autorità hanno dato l’allarme evasione.

“Occorrono misure urgenti a Torino” secondo la polizia penitenziaria del posto

Il segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Leo Beneduci ha dichiarato “Si tratta dell’ennesimo mancato rientro nel carcere di Torino di un detenuto in regime di semilibertà o in permesso premio. A questo punto c’è da chiedersi se non ci sia un’ eccessiva facilità nella concessione di tali regimi che in realtà dovrebbero servire ad agevolare un percorso di reinserimento sociale dei reclusi mentre invece vengono usati in questo modo dai detenuti. Il carcere di Torino è una delle situazioni più critiche del sistema penitenziario italiano, per questo chiediamo al nuovo ministro della difesa Afonso Bonafede  misure urgenti”.