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“Aiuto, mia moglie sta male”: ragazza tratta in inganno ed abusata nel giorno del compleanno

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Ragazza tratta in inganno ed abusataUna ragazza ha vissuto un’incubo dopo aver festeggiato il compleanno con le amiche. Tratta in inganno da un uomo che l’ha convinta a farlo salire in macchina, è stata rapinata e violentata.

Uno dei giorni più felici dell’estate si è tramutato in un incubo che lascerà segni a vita per una ragazza ragusana. La giovane aveva da poco compiuto il compleanno ed aveva passato quel giorno speciale con le sue amiche. Conclusi i festeggiamenti aveva preso l’auto e si stava dirigendo a casa quando un uomo si è messo in mezzo alla strada e l’ha costretta a fermarsi.

Avvicinatosi al finestrino, l’uomo le ha chiesto aiuto dicendole che la moglie stava male e che bisognava portarla in ospedale. Preoccupata, la ragazza lo ha fatto salire in macchina ed è stato in quel momento che l’agnello si è tramutato in lupo. L’uomo ha immediatamente cambiato atteggiamento, l’ha costretta a mettersi sul lato passeggero e  ha fatto strada verso un luogo appartato.

Ragazza violentata nel ragusano, arrestato il colpevole

Giunto di fronte al cimitero di Vittoria (Ragusa), l’uomo ha violentato la sua vittima una prima volta e concluso l’atto le ha preso tutti i soldi e gli oggetti di valore che aveva nella borsa. Non contento ha fatto strada verso la spiaggia di Marina di Ragusa, dove ha continuato a violentarla fino alle prime luci del mattino. A quel punto il violentatore l’ha lasciata in spiaggia e lei, ancora scossa per l’accaduto, è tornata a casa ed ha raccontato tutto a familiari e amici.

Tutte le persone care le hanno consigliato di andare a denunciare l’accaduto, dunque la ragazza è stata accompagnata in questura per depositare la denuncia e in ospedale per la visita di controllo. Grazie alla descrizione fornita dalla vittima i Carabinieri sono riusciti a rintracciare il colpevole: si tratta di un pregiudicato di 26 anni che ha scontato una condanna per violenza sessuale. Proprio il precedente ha convinto il Gip a concedere gli arresti in carcere richiesti dalla Procura per la pericolosità dell’uomo.

Sulla colpevolezza dell’uomo gli investigatori non hanno dubbi. La testimonianza dalla ragazza era lucida, dettagliata ed è stata fornita negli istanti successivi agli abusi. Inoltre l’uomo ha un passato di violenza sulle donne, e le riprese delle telecamere hanno permesso di confermare il percorso svolto in macchina. Si attende in ogni caso il test dna che servirà come prova inconfutabile della violenza commessa. Quella di Ragusa è l’ennesima violenza sessuale riscontrata in Sicilia in questo 2019, l’ultima era stata ai danni di una ragazza di soli 15 anni.

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