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Matteo Salvini in visita a Cortemaggiore, parla Don Giancarlo Plessi: “Bisogna condannare le multinazionali”

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Don Giancarlo Plessi, sacerdote di Cortemaggiore, ha parlato della visita che Matteo Salvini ha brevemente compiuto a Cortemaggiore prima di iniziare la campagna politica per le regionali dell’Emilia-Romagna

Come riportato da Il Piacenza, domenica scorsa Matteo Salvini si è recato in visita a Cortemaggiore (Piacenza). Il leader del Carroccio ha così voluto inaugurare la campagna elettorale della Lega in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno in Emilia-Romagna. A Cortemaggiore l’ex Ministro ha incontrato il parroco Don Giancarlo Plessi: il prelato, co-parroco, ha rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti e ha elogiato il comportamento da buon cristiano di Matteo Salvini. La fotografia che li immortala insieme ha creato da un lato consensi e dall’altro dissensi.

Matteo Salvini in visita a Cortemaggiore, Don Giancarlo Plessi ha incontrato il leader del Carroccio

Colletto bianco, crocifisso al collo e abito nero sotto una giacca grigia. Con questo abbigliamento il co-parroco di Cortemaggiore, Don Giancarlo Plessi, è stato immortalato nella foto che gli è stata scattata nell’attimo in cui due giorni fa ha incontrato Matteo Salvini e gli ha stretto la mano. Il leader leghista si è rivolto all’impegno che vedrà la Lega interessata alle prossime elezioni regionali dell’Emilia-Romagna, e nell’andare a Bologna ha fatto scalo nel comune della Bassa per la “Festa Granda” degli Alpini.

Io suo sostenitore? Da bravo sacerdote voglio bene a tutti, sono diplomatico”, ha rivelato sorridendo il parroco.

Matteo Salvini in visita a Cortemaggiore, Don Giancarlo Plessi è la voce fuori dal coro sul leader leghista

Don Plessi ha risposto a delle domande che gli sono state rivolte proprio sul leader leghista e sul fatto che molti altri uomini di chiesa non vedano di buon occhio i suoi comportamenti. “Rispetto sempre le scelte delle persone. Molti ci leggono un’evidenziazione un po’ esagerata, ma non penso che sia così: anche perché dopo tutte le critiche che gli sono state rivolte avrebbe già smesso di fare propaganda in questo modo, invece lo fa tranquillamente. Ad esempio anche ieri è entrato in chiesa, si è inginocchiato ed è stato lì un po’. Magari facessero così tutti, soprattutto i sedicenti cattolici”, ha detto Don Giancarlo rispondendo allo scetticismo di altri ambienti ecclesiastici. Insomma, Salvini avrebbe mostrato il suo spirito cristiano e non lo avrebbe fatto per propaganda, altrimenti (non avendone più bisogno) avrebbe abbandonato il discorso intrapreso sulla fede. Ma non tutti la pensano come il sacerdote, e anzi in molti non hanno visto di buon occhio l’incontro tra i due.

A questo proposito, si è fatto accenno anche all’immigrazione e alle politiche portate avanti dalla Lega, viste come lontane da quanto predicato nel Vangelo. Don Plessi ha parlato del sostegno che meriterebbero le persone che in questi Paesi in difficoltà aiutano le missioni ad andare avanti e di famiglie italiane che sono in difficoltà, anche senza essere migranti: di queste questioni si dovrebbe parlare di più e al contempo condannare lo sfruttamento messo in atto dalle multinazionali.

Maria Mento

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