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Sandro Veronesi, lo scrittore ha attaccato i leghisti su Twitter: è odio social

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Lo scrittore Sandro Veronesi si è scagliato contro i leghisti pubblicando su Twitter una frase  carica d’odio. È arrivata la condanna del web

Sandro Veronesi, vincitore del Premio Campiello con “La forza del passato” (anno 2000) e del Premio Strega nel 2006, si è scagliato su Twitter contro gli esponenti della Lega e nel farlo non ha usato mezzi termini. Il tweet che ne è risultato è un attacco, già bollato come vergognoso, che arriva paradossalmente dopo una richiesta esplicita fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte nel corso del suo discorso alla Camera dei Deputati: l’appello di utilizzare i social coscienziosamente e con un linguaggio non inneggiante all’odio. Appello rivolto sì alle forze politiche presenti in Aula, ma una norma di buon comportamento rivolta anche implicitamente a tutti i cittadini.

L’attacco di Sandro Veronesi ai leghisti: “Oggi avrei fatto saltare i denti a parecchi”

Io so una cosa per certo: se per caso mai fossi stato eletto al Senato, oggi avrei fatto saltare i denti a parecchi leghisti prima che i valletti riuscissero a fermarmi. Lo dico da padre”. Così Sandro Veronesi, uno degli scrittori più quotati del panorama italiano contemporaneo, ha voluto esprimere su Twitter il suo dissenso nei confronti della Lega e del comportamento tenuto dai membri del partito in Senato, mentre Giuseppe Conte pronunciava il suo discorso.

L’attacco di Sandro Veronesi ai leghisti, il popolo di Twitter contro di lui

L’uscita infelice dello scrittore non è passata inosservata e ha indignato il popolo di Twitter. In molti gli hanno risposto per le rime, utilizzando anche un linguaggio ironico, per dire che la violenza è violenza– in qualunque caso- e non è giustificata dall’avere di fronte qualcuno che si comporti in una maniera a noi sgradita. “Con queste premesse ne buscheresti anche da Brunetta”, “Che delusione. Solo un ultras violento tra i tanti”, “Secondo me prendi schiaffi a 2 a 2 fino a quando non diventavano dispari”, “Non sono leghista, ma la aspetto. Si porti una dentiera, non si sa mai”, “E devi essere un bel padre. Se fossi stato…avrei fatto… Non c’eri e non hai fatto un ca**o”, “Il tuo nuovo PADRONE ha detto di usare un linguaggio pacato”: sono questi alcuni dei commenti che hanno accompagnato il suo tweet.

Maria Mento

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