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Bruxelles, Juncker duro contro i ‘no vax’: “Chi non si vaccina mette a rischio la propria vita e quella degli altri”

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Dura presa di posizione contro i ‘no vax’ del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, che a Bruxelles ha aperto i lavori del vertice globale sulla vaccinazione: “Le poche persone che non si vaccinano mettono a rischio la loro vita e quella di altre centinaia di migliaia di persone che invece si vogliono proteggere”.

A Bruxelles, nel corso del vertice globale sulla vaccinazione convocato dall’Esecutivo Ue e dall’Organizzazione mondiale della Sanità, il presidente della Commissione europea Juncker si è scagliato pesantemente contro i ‘no vax’: “Le poche persone che non si vaccinano mettono a rischio la loro vita e quella di altre centinaia di migliaia di persone che invece si vogliono proteggere. Nel mondo, Europa compresa, c’è qualcuno a cui piace scherzare col fuoco, e non si scherza col fuoco”.

All’evento in corso a Bruxelles partecipano anche il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, la Regina del Belgio Mathilde, vari rappresentanti di piattaforme online come Facebook e, in videoconferenza, l’atleta paralimpica italiana Beatrice Vio.

Juncker si scaglia contro i ‘no vax’ a Bruxelles nel corso di un vertice globale sulla vaccinazione: “I vaccini salvano le vite, chi è contro è un irresponsabile”

Juncker, nel corso del vertice sulla vaccinazione, ha ricordato che il vaiolo negli anni è scomparso esclusivamente grazie ai vaccini e che grazie a essi anche la poliomelite è destinata a scomparire del tutto. Ma non tutto va come deve andare: “Nel 2012 è stato assunto l’impegno di debellare il morbillo almeno in cinque delle sei regioni dell’Organizzazione mondiale per la sanità entro il 2020. Siamo nel 2019, e i casi di morbillo continuano ad aumentare”.

Secondo Juncker: “Il calo della copertura vaccinale nasce dallo scetticismo e dalla disinformazione, che stiamo combattendo, ma è anche dovuto all’aumento del costo dei nuovi vaccini, l’insufficienza e la frammentazione degli investimenti in ricerca e sviluppo di vaccini e il persistere in alcune parti del mondo di problemi di produzione e approvvigionamento”.

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