La gonna è troppo corta, 12enne viene cacciata dalla classe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35

gonna troppo cortaUna mamma furiosa ha denunciato la scuola della figlia perché l’insegnante l’ha cacciata dalla classe per via di una gonna di soli 2 pollici troppo corta.

Il ritorno a scuola per un ragazzo è già traumatico di suo, poiché comporta un cambiamento nello stile di vita tenuto negli ultimi 3 mesi ed impone di tagliare alcuni dei legami e delle frequentazioni che sono stati stabiliti nel periodo estivo. Pensate adesso a come si dev’essere sentita una ragazza di appena 12 anni quando, al termine della prima ora di lezione, l’insegnante le ha detto che doveva andare in “Isolamento” per il resto della giornata perché la sua gonna non aderiva perfettamente al ginocchio.

Questo è quello che è accaduto all’incolpevole Ilana Bradley, studentessa del secondo anno del Minsthorpe Community College di Pontefract (Inghilterra). Al termine della prima ora di lezione l’insegnante l’ha portata in un’aula di punizione e le ha detto che sarebbe dovuta rimanere lì per tutto il resto della giornata. Il dirigente scolastico ha quindi avvisato della decisione la madre della ragazza, Debbie, la quale è andata su tutte le furie.

Cacciata dall’aula per la gonna troppo corta, la madre s’infuria

La dura punizione è legata al codice di vestiario del college che prevede una divisa uguale per tutti gli studenti. Tra le varie regole c’è quella che impone che la gonna sia sul ginocchio e quella della povera Ilana era solamente due pollici (cinque centimetri) più corta. La madre ha cercato di spiegare ai dirigenti che prima dell’inizio della scuola avevano provato 23 gonne differenti, ma che a causa della corporatura minuta della figlia, quella era l’unica che non le stava larga.

Insomma la donna ha cercato di fare capire al dirigente scolastico che non esisteva una gonna che la vestisse secondo le regole del codice di abbigliamento, ma questo non è servito a farla riammettere a scuola: “Sono andata a prenderla perché, visto che era in isolamento, poteva benissimo tornare a casa”, spiega la donna al ‘Mirror‘.

Prima di andarsene, però, ha cercato di risolvere la questione diplomaticamente: “Ho chiesto di poter parlare con qualcuno per scoprire quale fosse il problema. Quando ho chiesto se la lunghezza della gonna influisse sulla capacità di apprendimento di mia figlia mi hanno risposto di ‘Sì'”. Sempre più infuriata la donna ha chiesto in che modo questo influisse sulle capacità della figlia e le è stato risposto “A causa del regolamento scolastico”.

Scioccata dalla risposta e dalla poca elasticità dell’interlocutore, Debbie ha risposto: “La capacità di apprendimento di mia figlia dipende esclusivamente da quello che dice l’insegnante, da come riesce a percepirlo e dal livello di consapevolezza che ha su un determinato argomento o soggetto”. Quindi  ha posto nuovamente la precedente domanda all’interlocutore, che le ha risposto alla stessa maniera. A quel punto la donna ha deciso di denunciare l’accaduto, spiegando di non avere nulla in contrario ai codici di abbigliamento, ma contro: “Quello che questi codici insegnano ai nostri figli”.