Rinchiude il marito in un capanno per impedirgli di bere: muore poche ore dopo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:20

marito chiuso nel capannone

Un uomo è stato chiuso da moglie e figli in un capannone per impedirgli di avere accesso all’alcol ma è morto per una tragica fatalità

Ha pensato bene di chiudere il marito all’interno di un capannone per impedirgli di bere alcolici. Ma qui l’uomo, un 50enne padre di tre figli, ha trovato la morte. Il dramma è avvenuto nel comune di Shirenewton, nel Monmouthshire ed è stata la moglie stessa a rivelare l’assurda vicenda spiegando per quale ragione ha deciso di rinchiudere il marito, Jon Daunter, nel capannone, dove è deceduto a causa di un’intossicazione provocata dai fumi del motore di una moto. “Non avevo neanche il coraggio di portarlo con me – ha rivelato al Sun la donna – Sarebbe potuto saltare fuori dalla macchina a causa della disperata voglia di ubriacarsi. Lo abbiamo rinchiuso – ha aggiunto – per assicurarci che non avrebbe avuto accesso all’alcool”.

Le indagini della polizia

La moglie Kim ha anche spiegato che nel capannone c’erano acqua e vestiti caldi: “lo abbiamo fatto per il suo bene”, ha aggiunto. Ma la mattina seguente è stata proprio la donna a scoprire il corpor senza vita di Jon. Sul posto è intervenuta la polizia che ha avviato le indagini: secondo quanto emerso si sarebbe trattato di un tragico incidente. Non vi è prova alcuna a dimostrazione del fatto che il 50enne sia stato condotto con la forza nel capannone; inoltre l’uomo non aveva intenzione di uccidersi ma si sarebbe trattato di una tragica fatalità. Il motore della motociclietta è infatti risultato difettoso.