Ponte Morandi, ci sono tre arresti e sei sospensioni: rilasciati falsi report sulle condizioni di cinque viadotti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58

Tre persone sono astate arrestate e altre sei sono state sospese per avere rilasciato dei report falsi sulle condizioni di cinque viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia

Il giudice per le indagini preliminari Angela Nutini, su richiesta del Pm Walter Cotugno,  ha firmato le ordinanze che prevedono sei misure interdittive e tre arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta che è stata aperta dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. L’indagine si è concentrata su dei documenti relativi alle condizioni di cinque viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia. Le nove persone coinvolte sono accusate di aver rilasciato, a diverso titolo, dei report falsi su questi viadotti e di aver mentito sul loro vero stato di degrado, dando un quadro fasullo della situazione.

Report falsi su cinque viadotti gestiti da Autostrade, provvedimenti per 9 persone indagate

La Guardi di Finanza di Genova ha eseguito nove misure cautelati nei confronti di sei persone che sono state sospese dai pubblici servizi per 12 mesi e di altre tre che sono state tradotte agli arresti domiciliari. Le misure restrittive sono arrivate nell’ambito di un’inchiesta bis partita dopo il 14 agosto 2018, e cioè dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova. Come riporta Il Fatto Quotidiano, l’inchiesta aveva permesso di iscrivere nel registro degli indagati 15 persone: si tratta di dirigenti e tecnici che fanno parte di Aspi e di Spea Engineering.

Il fulcro delle indagini riguarda la compilazione di false relazioni sullo stato di dissesto di cinque viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia che si trovano in Puglia (viadotti Paolilolo sulla Napoli-Canosa), a Genova (Pecetti e Sei Luci), a Pescara (il Moro) e a Rossiglione (il Gargassa). Secondo i magistrati che stanno dirigendo le operazioni, i vertici delle due società erano a conoscenza di questi falsi report, la cui esistenza è emersa durante gli interrogatori condotti nell’ambito dell’inchiesta per il crollo del Morandi.

Report falsi su cinque viadotti gestiti da Autostrade, i nomi degli indagati

Agli arresti domiciliari sono così  finiti Massimiliano Giacobbi (Spea), Lucio Torricelli Ferretti e Gianni Marrone (direzione VIII tronco). Le sei persone che sono state interdette dai pubblici servizio sono tecnici e funzionari delle due società coinvolte: Andrea Indovino, Luigi Vastola, Maurizio Ceneri, Francesco D’Antona, Angelo Salcuni e Gaetano Di Mundo. Dagli interrogatori cera emerso che i report “talvolta erano stati cambiati dopo le riunioni con il supervisore Ceneri mentre in altri casi era stato Ceneri stesso a modificarli senza consultarsi con gli altri”.

Maria Mento