Revoca sì o revoca no? Di Maio continua a spingere per la revoca della concessione a Benetton ma il Governo è indeciso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:14

Concessione a Benetton

Non è nemmeno cominciato l’iter del nuovo governo che già si parla di dissidi. E stavolta la questione nasce sulla concessione a Benetton.

Concessione a Benetton: le parole di Di Maio

Noi andiamo avanti con la volontà di revocare le concessioni autostradali ai Benetton, ovvero a quella azienda che non ha manutenuto il Ponte Morandi. Addirittura ieri abbiamo visto dalla indagini che si omettevano totalmente quelle che erano le carenze di quel ponte, delle infrastrutture. Cioè: chi doveva manutenere quel ponte non lo ha fatto“, sono le parole di Di Maio contro i Benetton.

Come riporta la Repubblica, Di Maio ha proseguito il suo discorso dicendo “E’ assurdo che si dica che quella gente può continuare a gestire i nostri ponti. Mi fa piacere che anche nel Pd non sia più un tabù, bene questo è un ulteriore passo che permette a questo governo di essere più forte ancora. Ora il tema è molto semplice: in Italia non ci sono come concessionari solo i Benetton ed è per questo che noi abbiamo messo revisione del sistema concessioni”.

La risposta del ministro dei Trasporti Paola De Micheli

La risposta a Di Maio, arriva dalla ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli a margine di un evento a Cesenatico. “C’è una procedura in corso. Il presidente del consiglio si è espresso alla Camera dei deputati il giorno della fiducia. Quella è la posizione del governo. E’ una posizione condivisa e oltre le parole del presidente del consiglio non potrei aggiungere”.

Nel frattempo comunque, il leader grillini coglie l’occasione per sottolineare le intenzioni di coalizioni future. Dice che il loro obiettivo nei prossimi mesi è che le Regioni abbiano un buon governo. Per cui l’alleanza con il Pd non è all’ordine del giorno.

I complimenti al nuovo governo

Ha speso poi parole di elogio per il lavoro che sta facendo e intende fare il nuovo governo e ha colto l’occasione di complimentarsi con la nuova squadra di governo. Affermando inoltre: “Alcuni sottosegretari non sono stati riconfermati ma non per demerito loro. Ma perché è il risultato di una trattativa con altre forze politiche in campo“.