Pontida, per i vertici della Lega 80.000 presenze. Ma la Questura non concorda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12

pontida leghisti questura Il raduno leghista di Pontida è stato un successo o un flop? 

Come ogni anno, i militanti e i simpatizzanti del Carroccio – e del leader del partito, Matteo Salvini – si sono ritrovati come di consueto nel piccolo comune in provincia di Bergamo.

Stavolta il raduno aveva un significato ulteriore, ovvero ribadire tutta la stima e la vicinanza per Salvini, che a sua detta è stato “estromesso” dal governo per volere “dei poteri forti” e della “voglia di poltrone” di PD e M5S. Ovviamente nessuno ha provato a dirgli che la crisi di governo è stata scatenata dalla mozione di sfiducia della Lega, ma questo evidentemente per i fedelissimi conta poco.

Sta di fatto che per superare la prova c’era bisogno di una folla ben nutrita, tanto che nei giorni scorsi il sito Dagospia rivelava che se non si fosse raggiunto l’obiettivo minimo dei 70.000 partecipanti sarebbe stato un mezzo flop.

Per i leghisti 80.000 persone, per la Questura la metà

Stando a quanto riferito dai vertici leghisti, le persone accorse a Pontida sarebbero state all’incirca 80.000. Un dato che non combacia con quanto dichiarato invece dalla Questura, che invece riferisce di 45.000 partecipanti: un numero che viene riportato anche da un quotidiano autorevole come il “Corriere della Sera”.

Tuttavia, anche il giornale diretto da Luciano Fontana evidenzia come il bagno di folla per l’ex ministro dell’Interno ci sia effettivamente stato, al di là dei numeri.