Partito di Renzi, come lo accoglierebbero gli italiani? Risultati dei sondaggi contrastanti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:20

Partito di RenziAlla fine l’annuncio è giunto: dopo tante voci di corridoio Renzi ha annunciato la creazione di un nuovo partito, come lo accoglieranno gli italiani? Ecco i risultati di alcuni sondaggi.

Nei giorni scorsi avevamo annunciato la possibilità che Matteo Renzi decidesse di scindersi dal PD per creare un proprio partito. L’annuncio sarebbe dovuto avvenire nelle prossime ore, ma l’ex premier ha anticipato tutti ed ha presentato ‘La nostra casa’ in un’intervista esclusiva rilasciata a ‘Repubblica‘. Il politico toscano ci ha tenuto a precisare che questa mossa politica non destabilizzerà il governo appena nato e che non ha intenzione di candidarsi prima delle prossime elezioni nazionali.

Insomma se il governo Conte bis regge, il nuovo partito di Matteo Renzi non dovrà confrontarsi con il favore degli italiani prima del 2023. Ma qualora l’alleanza dovesse naufragare, come sarebbe accolto dagli italiani? In quanti sarebbero disposti a votare Renzi ed il nuovo partito? In molti si sono posti questa domanda e le risposte ottenute dai vari sondaggi sono più o meno simili, vediamole dunque nel dettaglio.

Che percentuali avrebbe alle elezioni il nuovo partito di Renzi?

In un interessante articolo a riguardo del ‘Corriere della Sera‘ vengono interpellati a tal proposito alcuni sondaggisti. Alessandra Ghisleri di Euromedia Research aveva fatto un sondaggio sul consenso di un ipotetico partito guidato da Renzi già nel marzo di quest’anno e all’epoca le percentuali ballavano tra il 6 % e l’8%. Più favorevoli invece le percentuali ottenute da Prigliasco di Youmedia che aveva elaborato lo stesso tipo di sondaggio ad inizio settembre: in questo caso Renzi godeva in una percentuale tra il 15 % ed il 20%. Lo stesso Prigliasco spiega al Corriere che queste cifre si tradurrebbero ad una preferenza del 3,5% per il partito.

Insomma le prospettive non sembrano rosee, ma bisogna anche considerare che al momento non ci sono in vista delle elezioni e che la situazione potrebbe cambiare nel corso dei prossimi mesi. Lo stesso Renzi nell’intervista di cui sopra, rispondeva a chi lo dava già per morto in questo modo: “L’ultimo che lo ha pensato si sta ancora leccando le ferite. Faceva il ministro dell’Interno. Adesso lui è tornato al Papeete e il Viminale è un posto più civile”.