Studio catastrofico: una guerra nucleare tra Russia e USA causerebbe 34 milioni di morti in 45′

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:04

Guerra nucleare tra Stati Uniti e RussiaUno studio della Princeton University mostra come una guerra nucleare tra Russia e Stati Uniti causerebbe 34 milioni di morti in 45 minuti.

Per tutto il periodo compreso tra la fine della Seconda guerra mondiale ed il 1987, il rischio di una guerra nucleare tra Stati Uniti e Urss è stato una spada di Damocle per tutto l’occidente. Proprio nel 1987 Ronald Reagan e Michail Gorbaciov firmarono un trattato di dismissione delle testate nucleari a raggio intermedio. Gli accordi presi in quella sede sono stati rispettati sino al 2017, quando l’amministrazione Trump ha deciso di non aderire più al trattato.

La Russia ha evidenziato più volte come una simile scelta fosse pericolosa, ma nel febbraio di quest’anno Mosca ha comunicato la propria decisione di sospendere l’adesione al trattato, in risposta alla decisione degli USA. La tensione tra le due super potenze non era così alta da 20 anni ed è per questo motivo che l’Università di Princeton ha elaborato una simulazione di guerra nucleare, tesa ad illustrare le conseguenze di un conflitto tra Russia e Stati Uniti.

Guerra nucleare tra Stati Uniti e Russia: 34 milioni di morti in 45′

Per far sì che lo studio fosse il più accurato possibile gli studiosi hanno preso i dati sulle armi al momento a disposizione, il loro potere distruttivo, i possibili obbiettivi militari e la tipologia di armi e mezzi impiegati per colpire i vari obbiettivi. Il risultato è stato inquietante: nella simulazione la guerra ha inizio con l’ultimatum di Kaliningrad alla Nato con il quale si intima di interrompere l’avanzata nella parte est dell’Europa.

La Nato continua l’avanzata e comincia una devastante guerra nucleare sui vati obbiettivi militari in Europa. In questa fase le testate vengono sganciate dagli aerei e vengono colpiti 480 obbiettivi militari con una stima di morti pari a 2.6 milioni di persone. L’Europa è distrutta e i sopravvissuti devono difendersi dagli effetti del fallout nucleare. La guerra prosegue via subacquea con i sottomarini nucleari delle due potenze che si fanno guerra ed aggiungono al numero dei morti altre 3.4 milioni di persone.

A quel punto entrambe le potenze decidono di fiaccare la resistenza avversaria lanciando testate a lungo raggio sulle 30 città più popolose. Il bilancio delle vittime di questa fase è impietoso: 34 milioni di morti in 45 minuti. A questi si aggiungerebbero 60 milioni di feriti e le morti causate dalle scorie nucleari nell’atmosfera.