Dramma a Venezia, barca si schianta contro una diga: tre piloti esperti sono morti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:42

incidente venezia

Tra le vittime c’è il campione italiano di offshore Mario Invernizzi, una quarta persona è rimasta seriamente ferita

Stanchezza, distrazione o un malore. Non sono ancora del tutto chiare le cause dello spaventoso quanto drammatico incidente avvenuto nelle acque antistanti Venezia, e che ha provocato la morte di tre persone. Un motoscafo offshore è andato infatti a schiantarsi contro la diga artificiale del Lido, costruita per proteggere le opere del Mose dalle correnti marine. Il natante era partito da Montecarlo, impegnato in un tentativo di record con arrivo previsto proprio a Venezia ma, a pochi minuti dalla concluisione dell’impresa, si è verificato l’incidente.

L’imbarcazione stava tentando di battere un record

L’obiettivo era quello di coprire 1200 miglia in meno di 18 ore e 32 minuti, viaggiando ad una velocità media compresa tra 60 e 70 nodi. Secondo quanto emerso la barca, nel momento in cui ha impattato contro la “Lunata” della bocca di porto, viaggiava ad una velocità di circa 140 chilometri orari. Un impatto devastante, nel quale ha perso la vita il campione italiano di offshore Fabio Buzzi, insieme ad un pilota inglese e ad un altro italiano, Luca Nicolini. Una quarta persona che si trovava a bordo, Mario Invernizzi, è invece rimasta ferita. Lo schianto si è verificato intorno alle 21 del 17 settembre 2019 e sul posto sono intervenuti immediatamente diverse imbarcazioni dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto. Le indagini avviate dopo aver soccorso il ferito e recuperato i corpi senza vita delle altre tre persone, dovranno far luce sull’esatta dinamica dell’incidente: Buzzi, nome molto noto nel settore nautico poichè detentore di diversi record, potrebbe aver avuto un malore o essersi semplicemente distratto, forse a causa della stanchezza legata al lungo viaggio effettuato ad alta velocità.