Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 18 settembre 2019

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Zingaretti, così cambio il Pd”

Parla il leader dem: «Spero non si destabilizzi l’esecutivo, il pericolo c’è». L’ex premier lancia «Italia viva»

«Renzi? Non l’ho capito». Tensioni per la scissione. Conte: poco trasparente

L’addio di Renzi al Pd è notizia di primo piano: “Italia viva”, coì si chiamerà questa nuova realtà politica, rischia di causare problemi di maggioranza al Conte-bis. Nicola Zingaretti, il segretario del Pd, ha detto che si aspettava l’addio di Renzi “per l’atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo”. Nell’intervista che Zingaretti ha rilasciato al Corriere della Sera il segretario ha spiegato che ora la priorità è quella di cambiare il partito con una riforma radicale e di garantire la stabilità del governo. Nonostante Renzi abbia chiamato Conte per assicurargli il suo appoggio, a Giuseppe Conte la mossa dell’ex segretario non è piaciuta e ha definito il Pd poco trasparente. Oggi il Presidente del Consiglio dei Ministri incontrerà Sergio Mattarella al Quirinale, ma dal Colle assicurano che l’incontro era stato organizzato da tempo e che non ha nulla a che vedere con la scissione renziana.

-“Gantz davanti a Netanyahu

Israele, rebus maggioranza”

Le elezioni. Exit poll: premier in difficoltà, possibile paralisi politica

Gli exit poll confermano che Gantz- seppur di poco- è davanti a Netanyahu nella corsa alla carica di Presidente in Israele. Nessuno dei due contendente, per, secondo questi risultati sarà in grado di formare una maggioranza di governo. E Israele rischia la paralisi politica.

 

Il Sole 24 Ore

-“Banche, meno vincoli europei più capitale per le imprese”

-“Del Vecchio al 7% in Mediobanca”

Generali nel mirino

 

La Gazzetta dello Sport

-“Napoli Leone”

Champions: notte magica al San Paolo

Impresa del Napoli che al San Polo, davanti al suo pubblico, ha fatto sognare i suoi tifosi nella prima di Champions contro i campioni in carica del Liverpool. Due goal, uno di Mertens e l’altro di Llorente, hanno sancito la vittoria della squadra di De Laurentis.

-“Conte

Io il più asino”

Falsa partenza. I nerazzurri pareggiano con lo Slavia: 1-1

Nonostante i pronostici lo rendessero un avversario più che abbordabile, lo Slavia ha fermato sull’1-1 la corsa dell’Inter alla Champions League nella prima gara della stagione. Antonio Conte ha duramente bacchettato i suoi, ma anche se stesso.

 

La Repubblica

-“Il governo del tre più uno”

Renzi annuncia il nome del partito, Italia Viva: “Già due ministri e 40 parlamentari con me”. Sfida a Salvini, ora il confronto in tv

L’amarezza del premier: Il Pd avrebbe dovuto dirmelo quando ho ricevuto l’incarico. Prodi: la frammentazione ci distruggerà

Zingaretti: un errore dividerci adesso, ma non grido al tradimento

L’addio di Renzi al Pd e i possibili scenari che si aprono adesso, con la difficoltà che potrebbe incontrare il governo Conte in caso di mancato appoggio della nuova realtà politica Italia Viva. Hanno seguito l’ex Premier italiano 40 parlamentari e due Ministri. Zingaretti ha dichiarato che la decisione presa dall’ex leader dem non la considera come un tradimento.  Renzi ha dichiarato che non farà mancare il suo sostegno a Conte e che la sua sfida sarà quella di ostacolare Salvini. Ha poi invocato un confronto tv con Salvini e il leader della Lega che ha accettato: appuntamento a Porta a Porta, nel salotto di Bruno Vespa.

-“Netanyahu non ha la maggioranza

Testa a testa con il moderato Gantz”

 

La Stampa

-“Il governo nelle mani di  Renzi”

Il nuovo partito si chiamerà “Italia viva”. I tecnici del tesoro: meglio tagliare il reddito 5s che quota 100

Controllerà 15 senatori, sono decisivi per la fiducia. Conte, contatti con Letta per blindare il Senato

-“Atlantia, via Castellucci

Buonuscita da 13 milioni”

I poteri a un comitato. Benetton: siamo sotto choc

Castellucci non è più l’amministratore delegato di Atlantia. Il manager ha lasciato, spiegando che “Un anno fa mi sono fatto carico di portare avanti il gruppo su richiesta degli azionisti. Non è stato facile, ma era doveroso. Ora è il momento giusto per lasciare. Nell’interesse di tutti”. Castellucci ha specificato che la decisione è stata sua e che il CDA dell’azienda l’ha accettata. Per lui una buonuscita da 13 milioni di euro. Le sue deleghe saranno divise tra alcuni consiglieri di Edizione (formula del comitato esecutivo). Giancarlo Guenzi, direttore finanziario, è ora direttore generale. Pronto un investimento da 300 milioni per aiutare il rilancio di Alitalia. I Benetton hanno dichiarato di essere sotto shock per quanto emerso dall’inchiesta sui report alleggeriti.

Maria Mento