Attivisti M5s al voto su Rousseau sul “patto civico” in Umbria. Di Maio: “Con il Pd il primo banco di prova sarà il taglio dei parlamentari”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23

Nella giornata di oggi gli attivisti del M5s voteranno sulla piattaforma Rousseau per dare il via libera al “patto civico” in Umbria con il sostengo di altre forze politiche, tra le quali il Pd.

Tutto pronto per la formazione di un “patto civico” per le elezioni regionali in Umbria. Oggi gli attivisti pentastellati sono chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau fino alle 19 per sostenere il “patto civico” con il sostengo di altre forze politiche, tra le quali il Pd.

Sarà Stefania Proietti, sindaca di Assisi, la candidata presidente del M5s in Umbria, come ha confermato Luigi Di Maio in un post sul Blog delle Stelle: “Siete chiamati a decidere se appoggiare una giunta composta da cittadini esterni, sostenuti da forze politiche e civiche. Noi ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica, che dovrà essere estranea ai partiti, realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa. Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo”.

M5s, voto su Rousseau per appoggio a “patto civico” in Umbria. Di Maio: “La prima prova di questo Governo con il Pd è il taglio dei parlamentari”

Di Battista nei giorni scorsi ha detto di non fidarsi del Pd. Di Maio, senza menzionarlo, ha detto di avere fiducia, indicando quali saranno i banchi di prova nei prossimi mesi: “Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! La prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. Perchè qualsiasi cosa accada, alla fine voglio poter dire a tutti che siamo riusciti in una riforma che gli italiani aspettavano da decenni. La vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre”.

Tornando alle questioni umbre, in realtà Pd e M5s sembrerebbero ancora piuttosto lontani nel trovare un accordo sul nome del candidato presidente. Il Pd, infatti, insiste su Andrea Fora, giovane leader della Confcooperative locale, come ribadito da Walter Verini, commissario Pd dell’Umbria: “Sorprendono le parole di Luigi Di Maio di questa mattina. Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente”.