Gli archeologi scoprono il regno di Edom. La Bibbia “aveva ragione”

edom archeologi bibbia Gli archeologi ritengono di aver scoperto le prove di un antico regno biblico al confine tra Giordania e Israele.

Alcuni team di ricerca provenienti da paesi come Giordania, Israele e Stati Uniti affermano di aver trovato Edom, sede di un popolo nomade che ha combattuto contro gli israeliti nell’Antico Testamento.

I team di archeologia sostengono che la loro scoperta suggerisce che gli edomiti fossero più avanzati di quanto si ritenesse fino ad oggi, e che vivessero circa 300 anni prima di quanto si pensasse in precedenza.

Secondo il capitolo 36 della Genesi, Edom fu fondata dal fratello di Giacobbe, Esaù e dai suoi discendenti. Timna era uno dei “capi discesi da Esaù”. Gli edomiti erano nomadi e non si sapeva molto su di loro al di fuori di quanto scritto nella Bibbia, come riporta anche il Daily Star Online.

La ricerca si è concentrata sulla “fusione del metallo”

Nella giornata di mercoledì, i team guidati da Erez Ben-Yosef dell’Università di Tel Aviv e Thomas E Levy dell’Università della California di San Diego hanno pubblicato i loro risultati: “Usando l’evoluzione tecnologica, siamo stati in grado di identificare e caratterizzare l’emergere del regno biblico di Edom”, ha detto Ben-Yosef.

Secondo i media israeliani, gli archeologi hanno testato le impurità rilasciate dal rame durante la fusione. Dalle scorie è emerso che gli edomiti usavano le stesse tecniche di fusione del metallo utilizzate da altre persone che vivevano in altre aree circa 3000 anni fa.

I ricercatori hanno affermato che ciò ha dimostrato l’esistenza di un sistema sociale che consentiva agli edomiti di comunicare e scambiare idee anche a lunghe distanze.