Omicidio Elisa Pomarelli, la rivelazione di Sebastiani: ecco come l’ha uccisa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:15

Nel corso dell’interrogatorio Sebastiani è entrato nei dettagli dell’omicidio spiegando di averla afferrata per il collo con entrambe le mani

Sono parole agghiaccianti quelle di Massimo Sebastiani, l’uomo responsabile dell’omicidio di Elisa Pomarelli e per il quale si trova chiuso in prigione dal 7 settembre. Le ha pronunciate davanti al gip di Piacenza spiegando le ragioni che l’hanno portato a compiere il tremendo gesto, ovvero togliere la vita alla 28enne. “Elisa – ha spiegato – guardandomi in faccia disse che forse non c’era più bisogno di vederci così spesso. Ho capito in un secondo che lei mi aveva solo preso in giro e che adesso che aveva trovato il modo per guadagnare dei soldi non le servivo più. L’ho afferrata con entrambe le mani per il collo e ho sentito cadere un’asse del pollaio, probabilmente perché la sua testa ha sbattuto contro una delle pareti. È caduta a terra e ho capito che era morta”.

Le rivelazioni di Sebastiani nel corso dell’interrogatorio

Sebastiani ha così descritto l’omicidio avvenuto domenica 25 agosto quando di entrambe si erano perse le tracce. Per due settimane il 48enne, operaio, si era infatti nascosto, dopo l’omicidio di Elisa, prima di essere individuato e tratto in arresto in località Sariano di Gropparello. Poche ore dopo è stato trovato anche il cadavere della ragazza. Nel corso dell’interrogatorio Sebastiani ha spiegato nel dettaglio quale fosse il suo rapporto con Elisa: ne era innamorato ma lei non provava lo stesso sentimento. Inoltre l’uomo ha fatto riferimento ad una busta misteriosa che Elisa, come da lei raccontato all’uomo, avrebbe ricevuto da uno sconosciuto e grazie alla quale avrebbe potuto guadagnare ingenti quantità di denaro.