La Grecia non perdona Londra: “Rivogliamo i nostri marmi del Partenone”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:39

 

La Grecia, presa dal neo governo, iniziato da appena 11 settimane, è pronto a schierare tutte le proprie armi contro l’Inghilterra. Il primo ministro greco Mitsotakis pretende la restituzione dei marmi del Partenone. Per cui è pronto allo “scontro” con il collega Boris Johnson.

Marmi del Partenone: l’appello di Mitsotakis

Il ministro greco (nonché banchiere) cresciuto ad Harvard, ha infatti stuzzicato il londinese dicendo: «Come prima mossa, caro Boris, prestami le sculture del Partenone per un certo periodo entro il 2021 e io ti manderò a Londra manufatti molto importanti che non hanno mai lasciato la Grecia e non sono mai stati esposti, per una mostra al British Museum».

Nonostante la notizia abbia fatto già rumore sui giornali britannici, da Londra comunque, secondo Dagospia, fanno intendere che la richiesta non sia ancora arrivata ufficialmente da Atene. Tuttavia il greco non molla e dice «La nostra ambizione e il nostro desiderio sono di creare le condizioni necessarie affinché l’ eredità culturale della Grecia viaggi per il mondo, e trasmettere in questo modo il grande contributo del nostro Paese alla civiltà occidentale».

Perché la Grecia vuole i marmi?

Nel 2021 ad Atene ci sarà una grande festa, per il bicentenario della Rivoluzione greca e dell’ indipendenza, che ospiterà mostre ed eventi in larga scala. Per allora, la Grecia vorrebbe dunque poter rimettere insieme capolavori scultorei appartenenti alla cultura ellenistica portati via nel corso dei secoli un po’ in tutto il mondo. Per quanto concerne i marmi, pare che essi fossero stati portati via da Lord Elgin nel 1803. Di circa 115 blocchi di fregi conservati (160 metri in tutto), 50 metri sono esposti nella capitale greca e 80 a Londra (14 metope), al British Museum.

Inoltre anche altre a sculture classiche mancano all’appello greco, tra cui quella custodita al Louvre, raffigurante un centauro che combatte contro una donna rapita. Lo scorso Agosto però, il presidente francese Macron, in occasione di un incontro con Mitsotakis, ha dichiarato di non avere alcun problema a dare in prestito la scultura alla Grecia in vista della sua grande festa.

La controproposta britannica

Di diverso avviso del Louvre invece è il British Museum. Pare infatti che la contro risposta alla Grecia sia giunta com questi toni: «Se volete che il nostro comitato valuti la proposta di uno scambio, dovete ammettere prima di tutto che la proprietà delle sculture è nostra». Questo almeno è quanto riporta il quotidiano Ta Nea circa l’affermazione portavoce del museo londinese.

Dal suo canto, la ministra greca della cultura Lina Mendoni ribatte «Non v’ è dubbio sulla proprietà». Una cosa è certa, la Grecia non mollerà mai la presa.