Scioperi per il Clima, studenti giustificati: la circolare del Ministro Fioramonti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:20
Ministro Fioramonti, clima
(Screenshot Video)

Seguendo l’esempio del sindaco di New York, il ministro Fioramonti ha deciso di giustificare gli studenti che aderiranno agli scioperi per il clima.

Venerdì scorso Greta Thunberg ha guidato oltre un milione di studenti per le vie di New York durante lo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico (ecco gli striscioni più creativi). Un evento emulato in tutte le principali città del mondo che dimostra ancora una volta come le nuove generazioni avvertano l’importanza di salvaguardare il pianeta ed il proprio futuro. Per l’occasione il sindaco della “Grande Mela” Bill De Blasio ha deciso di giustificare l’assenza dai banchi di scuola di tutti gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione.

Oggi il Ministro Fioramonti ha deciso di fare lo stesso con gli studenti italiani che parteciperanno agli scioperi indetti per questa settimana. Una decisione che permetterà ai ragazzi di partecipare senza doversi preoccupare di conseguenze disciplinari.

Scioperi per il Clima: le assenze degli studenti sono giustificate dal Ministro Fioramonti

Il ministro dell’Istruzione ha inviato questa mattina una circolare a tutti gli istituti con la quale giustifica l’assenza o le assenze degli studenti in questa settimana. Ad annunciarlo è lo stesso Fioramonte sul proprio profilo Facebook in cui si legge: “In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”.

Successivamente il Ministro, che di recente ha appoggiato una tassazione ai biglietti aerei per invitare gli italiani a considerare mezzi di trasporto meno inquinanti, ha spiegato il perché di questa sua decisione: “In questa settimana dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile”.