Beve minimo due bibite gassate al giorno per anni, perde la piena funzionalità del braccio

bibite gassateUn uomo è stato costretto al ricovero in ospedale quando la sua dipendenza da bibite gassate gli ha lacerato la pelle del braccio. I medici sono riusciti a salvare l’arto, ma ha comunque perso gran parte delle funzionalità.

Per anni Mohd Razin Mohamed, ingegnere delle telecomunicazioni malese di 56 anni, ha bevuto durante il giorno un quantitativo esorbitante di bibite gassate. Ogni giorno l’uomo partiva da casa, situata a Selangor (Malesia), per dirigersi a Kuala Lumpur per lavoro. Nel tragitto faceva una sosta per una bibita gassata, quindi ad ora di pranzo raddoppiava la dose e, se gli veniva voglia, nel pomeriggio ne seguivano delle altre.

Con il passare del tempo ha cominciato ad avvertire dei fastidi ed è andato a farsi controllare. I medici gli hanno diagnosticato il diabete e dopo qualche tempo gli si è formato sul braccio destro una lacerazione di forma circolare. Mohd inizialmente non si è curato della ferita, ma quando è diventata delle dimensioni di una mano si è diretto al pronto soccorso.

Rischia di perdere il braccio per bere bibite gassate

I medici gli spiegano che il quantitativo eccessivo di zucchero nel suo corpo aveva danneggiato i tessuti e che con ogni probabilità il braccio era entrato in stato necrotico. Il rischio era che fosse necessario amputarlo per non fare diffondere la necrosi, ma per sua fortuna non è stato necessario. I chirurghi hanno asportato tutta la pelle infetta (dalla mano fino a parte della schiena) ed ora l’uomo è fuori pericolo. Ciò nonostante il braccio ha perso gran parte delle sue funzionalità e Mohd non sarà più in grado di svolgere il suo lavoro.

Inoltre l’asportazione del tessuto morto è solo la prima fase delle cure che deve affrontare, nei prossimi mesi, infatti, l’uomo dovrà assumere un medicinale che riequilibri il quantitativo di zucchero nel sangue. In futuro l’uomo dovrà evitare di assumere sostanze eccessivamente zuccherose per evitare che si ripresenti il problema.