Ghiacciaio in bilico sul Monte Bianco: rischio crollo sulle Grande Jorasses

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:10

Monte bianco

Il Monte Bianco è a rischio crollo per un ghiacciaio in bilico. Si tratta del Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, esteso per circa 250mila metri cubi.

L’allarme crollo  sul Monte Bianco

Il Fatto Quotidiano ha spiegato che l’allarme arriva dalle strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna sicura. Il pericolo sorge dopo aver rilevato un’accelerazione del movimento che oggi viaggia a 50-60 centimetri al giorno. Il Comune di Courmayeur si è visto costretto a chiudere la strada comunale della Val Ferret.

Il sindaco Stefano Miserocchi ha messo in evidenza che “il significativo incremento della velocità di scivolamento. Simili avvenimenti testimoniano ancora una volta come la montagna sia in una fase di forte cambiamento dovuto ai fattori climatici, pertanto è particolarmente vulnerabile. Nella fattispecie si tratta di un ghiacciaio temperato particolarmente sensibile alle elevate temperature”.

Il contenuto della nota ufficiale d’avviso

All’interno della nota si legge che “L’analisi dei dati di movimento hanno messo in risalto che c’è un pericolo di crollo. Questo senza tuttavia poterne prevedere da un punto di vista temporale l’esatto momento, di un volume stimabile in massimo 250mila metri cubi. Dagli ultimi rilevamenti è apparso evidente un aumento di velocità di tutta la porzione inferiore del ghiacciaio che a cavallo tra fine agosto e settembre ha registrato una velocità media di picco tra i 50 e 60 centimetri al giorno“.

Calza a pennello dunque il dossier pubblicato dal WWF dove è stato denunciato l’aumento repentino della media delle temperature degli ultimi anni. Nella pubblicazione, emerge che il lustro 2015-2019 è interessato da dati statistici record, come del resto ha anche confermato ieri l’Organizzazione dei meteorologi mondiali.

Si legge che i ghiacciai sotto i 3.500 metri nel giro di un ventennio finiranno sciolti in mare. Il che significa un significativo aumento delle temperature la cui conseguenza sarà una drastica riduzione dei ghiacci eterni dalle Alpi Orientali e Centrali. Con molta probabilità riusciranno a resistere solo le Alpi Occidentali, quelle più alte.