Scene di deportazione dalla Cina: centinaia di persone legate e bendate dalla polizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03
Scene di deportazione
(Screenshot Video)

Immagini inquietanti dalla Cina: un video che mostra una presunta deportazione di detenuti da parte della polizia, centinaia di persone legate e bendate.

Nelle scorse ore quasi tutte le testate giornalistiche internazionali hanno parlato di un video che sembra mostrare la deportazione di centinaia di persone. Nelle inquietanti immagini è possibile vedere i prigionieri in fila con le mani legate e gli occhi bendati attorniati da un cordone di polizia. Il filmato mostra poi il momento in cui alcuni prigionieri vengono fatti salire su un treno, mentre altri, poco distanti, sono in ginocchio e attendono il loro turno per essere spostati.

La scena mostrata da questo video sembrerebbe rappresentare una vera e propria deportazione di prigionieri, ma non ci sono dettagli che permettano di capire chi sono le persone tenute prigioniere e soprattutto quando si sarebbero svolti i fatti. Dalla titolo del filmato scopriamo che questo trasporto di prigionieri si sarebbe verificato a Xinjang, ma non si hanno informazioni né sull’autore del video né sul proprietario del canale sul quale è stato caricato.

Persone deportate in Cina? Ipotesi sul video caricato sul web

L’ipotesi più accreditata rimbalza dagli Stati Uniti, viene riportata anche sul ‘Guardian‘, e suggerisce che la polizia stesse effettuando un trasferimento di prigionieri uiguri, minoranza religiosa musulmana che da tempo viene repressa in Cina. Secondo i report internazionali gli uiguri vengono spesso condannati dai tribunali e successivamente portati in campi di rieducazione. Gli atti di repressione accertati e l’esistenza dei campi di rieducazione è ciò che ha spinto la comunità internazionale ad accusare la Cina di aver violato i diritti umani.

Il Paese asiatico ha respinto le accuse sostenendo che le azioni di repressione sono un modo per combattere atti di terrorismo, dunque una prassi che verrebbe utilizzata in ogni altro luogo. A luglio di quest’anno, inoltre, la Cina ha dichiarato di aver chiuso la maggior parte dei campi di rieducazione, ma sono in molti gli analisti che ritengono che non sia così. Gli uiguri rappresentano appena il 2% della popolazione cinese, ma oltre il 20% dei carcerati di tutto il Paese asiatico. Solo tra il 2017 ed il 2018 sono stati condannati 230.000 cittadini di fede uiguri. Il video potrebbe essere un modo per documentare quanto succede su base quotidiana e denunciare dunque le ingiustizie subite.