Luigi Di Maio non sarà più il leader dei 5 Stelle? Settanta senatori del Movimento ne chiedono le dimissioni

70 senatori grillini (sui 103 in totale che il M5S può vantare in totale) avrebbero chiesto le dimissioni di Luigi Di Maio da capo dei pentastellati firmando un apposito documento

Più della metà dei senatori del M5S non vuole più essere guidata da Luigi Di Maio. Secondo un’indiscrezione riportata da il Corriere della Sera, 70 senatori su 103 avrebbero chiesto le dimissioni del Ministro degli Esteri da leader politico del Movimento sottoscrivendo un apposito documento. Posizioni contrastanti sono state riportate da diverse testate giornalistiche: se infatti il Corriere nomina Nicola Morra, Michele Giarrusso e Danilo Toninelli come principali firmatari del documento, secondo quanto riportato da Il Messaggero né Toninelli né Paola Taverna avrebbero firmato, ribadendo così di essere al fianco della loro guida.

Luigi Di Maio non sarà più il leader dei 5 Stelle? Secondo Il Messaggero Paola Taverna e Danilo Toninelli non hanno firmato

Luigi Di Maio sempre più in bilico come leader politico del Movimento dei grillini. Ieri, una riunione tenutasi a Palazzo Madama ha messo in discussione non soltanto cinque punti sui sette della costituzione pentastellata, ma anche la posizione del neo Ministro degli Esteri. Settanta senatori si sarebbero messi contro la sua guida del Movimento, chiedendone le dimissioni tramite un documento firmato. Gli altri 33 senatori gli sarebbero rimasti fedeli.

I fatti che emergono dal racconto di Simone Canettieri (Il Messaggero) tratteggiano una situazione difficile, che però non avrebbe visto il “tradimento” da parte di Paola Taverna e dell’ex Ministro Toninelli: “A capeggiare questo Putsch anti-Di Maio un correntone di storici esponenti grillini: da Barbara Lezzi a Nicola Morra, passando per Alberto Airola e Mario Giarrusso. Con loro gran parte dei parlamentari arrivati al secondo mandato, e non solo. Nella lista dei 70 non ci sono però l’ex ministro Danilo Toninelli (ora in corsa per un posto da capogruppo) né la pasionaria Paola Taverna. Entrambi sono ancora fedeli alla linea del Capo, seppur con le rispettive perplessità. Il problema, però, è il resto della truppa, pronta a rovesciare quello che fino a poco tempo fa sembrava uno strapotere intoccabile”.

Luigi Di Maio non sarà più il leader dei 5 Stelle? La richiesta del voto sulla Piattaforma Rousseau

Come sarebbero andate esattamente le cose? I senatori hanno chiesto, tramite Gianluca Perilli (vicecapogruppo), di far arrivare a Di Maio una richiesta relativa a un voto sulla piattaforma Rousseau. Ricordiamo che attualmente Di Maio è a New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu, e quindi è fisicamente lontano da ciò che sta accadendo in Italia. Visti i tanti tentennamenti, i senatori hanno messo in atto una raccolta firme per attivare il voto sulla piattaforma Rousseau e per convocare tutti gli iscritti. Lo scopo è quello di votare il cambiamento dello statuto che regola l’ordinamento grillino. In particolare, i settanta senatori chiedono che a guidare il Movimento ci sia un organismo nuovo, composto da 10 membri. Serpeggia l’idea che Di Maio abbia troppi poteri e che ci sia la volontà di chiedergli di fare un passo indietro. In pi, gli stessi settanta non vogliono che Toninelli diventi capogruppo. Questo, almeno, quello che emerge dalle dichiarazioni rilasciate da Mario Giarrusso a Adnkronos.

Se penso che Di Maio abbia troppi poteri? Sì, dovrebbe lasciare tutti gli incarichi. Non vedo quale esperienza possa vantare agli Esteri. Abbiamo perso 6 milioni di voti, siamo in minoranza in Consiglio dei ministri”, ha detto tra le altre cose Giarrusso, chiedendo anche l’intervento di Beppe Grillo.

Maria Mento