Mamma dà alla luce prematuramente mentre si trova a Dubai: dovrà pagare 112mila euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24

deve pagare una fattura da 112 mila euroUna giovane mamma ha partorito prematuramente il figlio che portava in grembo mentre si trovava a Dubai, adesso dovrà pagare 112 mila euro.

Una giovane mamma è stata costretta a partorire con 23 settimane di anticipo quando il ginecologo le ha detto che suo figlio rischiava di morire. La donna si trovava in quel momento a Dubai, sua città natale, in attesa che il governo britannico le concedesse il visto permanente da sposa per raggiungere il marito in Gran Bretagna. Azhar Saleem, 26enne nativo di Birmingham, e Syeda Khola Adnan (23 anni) si sono sposati a Dubai nel dicembre del 2018. A gennaio Adnan ha scoperto di essere rimasta incinta durante il viaggio di nozze.

Da gennaio a marzo Syeda è rimasta accanto al marito a Birmingham grazie ad un visto temporaneo e in aprile era tornata a Dubai per chiedere quello definitivo, ma ci sono stati alcuni problemi. Pare infatti che la donna abbia messo delle informazioni errate ed il processo burocratico si è inceppato. Mentre attendeva che si sbloccasse la situazione, Adna è andata dal ginecologo per una visita di controllo ed il medico si è reso conto che qualcosa non stava andando per il verso giusto: la pressione sanguigna ed il battito del feto stavano scemando.

Parto prematuro e la fattura da 112 mila euro per portare il figlio a casa da Dubai

Il bambino è stato fatto nascere tramite un parto cesareo con 23 settimane di anticipo e successivamente è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale. Tutto insomma si è risolto nel migliore dei modi, se non fosse che per portarlo a casa la coppia deve pagare una fattura da 112 mila euro che potrebbe lievitare sino a 224 mila se il piccolo avrà bisogno di ulteriori cure. La cifra esorbitante è dovuta al sistema sanitario locale, il quale prevede una copertura totale nel caso i genitori abbiano un’assicurazione medica, ma in caso contrario ha costi proibitivi.

La coppia non è in grado di pagare la somma per intero ed ha chiesto di poterla dilazionare in 12 rate da 18 mila euro al mese. Ciò nonostante non riescono a raggiungere una simile cifra, perciò ha deciso di aprire una pagina di crowfounding che li aiuti a portare a casa il piccolo

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