Rapporto intimo con bondage finisce male: donna evira il suo partner. Il gesto sarebbe stato premeditato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:52
CEN

Durante una pratica di bondage una donna ha reciso, con intenzione, l’organo sessuale del suo partner.  Il gesto sarebbe stato causato dall’intento di vendicarsi

Un uomo di 42 anni di nome Sergio Fernandez è stato evirato dalla sua compagna, Brenda Barattini di 28 anni, nel corso di un rapporto sessuale con pratica bondage. L’uomo è stato intenzionalmente aggredito dalla giovane che, brandendo una cesoia da giardino, gli ha reciso l’organo sessuale per vendicarsi di lui. L’uomo, di professione musicista, aveva condiviso con i  suoi amici dei filmini hard e delle foto esplicite in cui compariva la donna. La 28enne ha subito un processo in Argentina è stata condannata a 13 anni di reclusione per tentato omicidio. La vicenda è stata raccontata dal Daily Star.

Evira volontariamente il compagno per vendetta, condannata a 13 anni di carcere per tentato omicidio

Cordoba, Argentina. Il processo a carico di Brenda Barattini, la donna di 28 anni che ha evirato per vendetta il 42enne musicista Sergio Fernandez, si è concluso con una condanna per la donna a 13 anni di carcere con l’accusa di tentato omicidio. La donna aveva scoperto che l’uomo aveva condiviso dei video hard e delle foto di lei con gli amici e ha deciso di vendicarsi. Dopo aver coinvolto l’ignaro partner in un rapporto sessuale e averlo bendato, facendogli credere di voler fare del bondage, la donna è passata all’atto specifico dell’evirazione. Brenda Barattini ha ammesso la pianificazione del suo gesto, ma ha anche dichiarato di non aver avuto l’intenzione di uccidere il Fernandez. “Mi ha trasformato in un oggetto sessuale. Ha violato la mia privacy, la mia vita e la mia carriera. Tutto è stato rovinato”, ha dichiarato la donna davanti alla Corte che l’ha giudicata.

Evira volontariamente il compagno per vendetta, la colpevole ricorrerà in appello

Dopo aver indossato la benda, mi ha detto che dovevo indovinare dove mi stava toccando. Voleva anche legarmi, ma non l’ho lasciata fare. Ha iniziato a praticare il sesso orale con me. Improvvisamente ho sentito qualcosa. Voleva uccidermi, in quel momento.”, ha rivelato la vittima. Sergio Fernandez, dopo l’evirazione, è rimasto in coma per ben otto giorni e ancora oggi soffre di insonni e di attacchi di panico: l’uomo vive nelle paura che le donne che desiderano fare sesso con lui vogliano ucciderlo. Mercoledì la Corte si è pronunciata a favore della condanna della 28enne. La donna pare abbia intenzione di ricorrere in appello. Il legale di Brenda Barattini ha affermato che si tratta di una condanna assurda perchéNessuno è mai stato condannato in questo paese per tentato omicidio per una ferita al pene“.

Maria Mento