Lega, polemica per i contributi volontari chiesti ai commercianti: “E’ un vile attacco”

Lega, polemica per i contributi volontariIn questi giorni da Viadana è nata una polemica legata alla presunta richiesta di contributi ai commercianti da parte della Lega.

Il prossimo (ormai imminente) 28 settembre si terrà nella piazza centrale di Viadana (Mantova) la festa provinciale della Lega. Si tratta di un evento importante per i sostenitori del partito di via Bellerio, poiché quest’anno parteciperà anche il leader Matteo Salvini per ricordare il compianto sindaco Giovanni Cavatorta. Prima ancora che l’evento inizi, però, sono emerse numerose lamentele da parte di commercianti locali. Secondo quanto riportato dal ‘Giornale di Mantova‘ e anche dalla ‘Cronaca Viadese‘, gli esponenti della Lega avrebbero chiesto una percentuale degli incassi ai gestori di locali che beneficeranno della presenza di Salvini e della festa.

La richiesta sarebbe legata al fatto che la sede provinciale della Lega ha permesso ai commercianti di zona di allestire degli stand in cui i partecipanti alla festa possano rifocillarsi. Successivamente alla pubblicazione della notizia è esploso un caso mediatico, con varie testate online, tra cui ‘Next Quotidiano‘, che l’hanno riportata e condivisa. Ma gli esponenti della Lega hanno smentito che sia stato chiesto un compenso, accusando i mezzi di stampa di fare propaganda vile.

La risposta della Lega alle accuse

In seguito alla pubblicazione dell’articolo da parte del ‘Giornale di Mantova’, la Lega di Viadana ha risposto alle accuse con un comunicato. In questo viene innanzitutto spiegato che per l’occasione la festa non sarà privata, ma pubblica: “La Festa Provinciale della Lega, storicamente e ancora oggi, è sempre stata organizzata dalla segreteria provinciale. Nelle precedenti edizioni era ubicata presso l’area feste di Goito, dove il partito allestiva gli stand e il ricavato restava nelle casse della segreteria stessa”. Insomma per rendere omaggio al sindaco scomparso prematuramente nel mese di maggio la festa è stata resa un evento pubblico.

Per quanto riguarda la presunta richiesta di una percentuale sui ricavati delle vendite, il comunicato specifica che si tratta in realtà di una donazione volontaria: “Nessuno della Dirigenza della Segreteria Provinciale ha preso accordi con alcuno o dato mandati a sottoscrivere contratti relativamente agli incassi, né tanto meno su % di ogni tipo. Se qualcuno lo ha fatto, e ne dubitiamo, fin d’ora ci dissociamo”.