Marito lascia morire moglie in una casa discarica: pubblicate le immagini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:53

Marito lascia morire la moglie in una casa discaricaUn marito ha lasciato che la salute della moglie, incapace di muoversi senza aiuto, peggiorasse sino alla morte, abbandonandola in una casa discarica.

Dal giornale britannico ‘Metro‘ emergono le immagini della casa discarica in cui Richard Wallach (66 anni) ha lasciato che la salute della moglie si deteriorasse al punto da farla morire. I due erano sposati da 25 anni e la donna, Valerie (62 anni), da qualche tempo non riusciva più a prendersi cura di sé stessa. L’uomo sostiene di aver cercato di aiutarla a fare i bisogni e a lavarsi, ma che alla fine si è dovuto arrendere. Invece di cercare un aiuto professionale, l’uomo ha lasciato che Valerie stazionasse su una poltrona per settimane.

La nutriva e la idratava con costanza, ma lasciava anche che facesse i bisogni sulla poltrona e con il passare del tempo ha smesso anche di pulirla. Lo scorso 26 agosto Richard si è rivolto all’Elm Medical Center, a Toxteth (Liverpool), dicendo ai medici che la moglie era malata. Quando i soccorsi sono arrivati è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per trasportare la donna fuori dall’appartamento: era pieno di cianfrusaglie che impedivano i movimenti. La donna era in condizioni igieniche disastrose, dalle analisi è risultato che aveva sviluppato ulcere in gran parte del corpo e la sepsi. Gli organi interni erano collassati, aveva un’infezione diffusa e un cancro al seno. Il quadro clinico, insomma, era disastroso e dopo un paio di settimane Valerie è morta.

Lascia morire la moglie in una casa discarica: arrestato il marito

In seguito alla denuncia dei Vigili del Fuoco e dei medici Richard è stato arrestato per omicidio colposo attraverso grave negligenza. Nelle scorse ore, di fronte alla Corte di Liverpool, si è tenuta l’udienza preliminare, durante la quale i medici hanno dichiarato di non aver mai visto un caso così grave legato alla scarsa igiene. Gli stessi pompieri hanno testimoniato a voce e con le foto che l’appartamento dell’uomo era in condizioni pessime e che raggiungeva livelli di trascuratezza e sporcizia mai visti.

L’uomo si è difeso sostenendo che la decisione di non alzarsi dalla poltrona è stata della moglie e si è dichiarato non colpevole rispetto all’accusa di omicidio colposo. Sebbene abbia ammesso di essere “trasandato”, ha ribadito che non avrebbe fatto nulla di male alla donna che amava. Nonostante questo, le prove sono state sufficienti per farlo ritenere colpevole dal giudice, il quale pronuncerà la sentenza il prossimo 10 ottobre.

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