Oliver, la storia di un bimbo coraggioso che lotta contro il cancro: per lui e la mamma una casa nuova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58
Andrew Styczynski – The Sun

Il piccolo Oliver Collins sta lottando contro un tumore al cervello. Lui e la sua mamma avevano dovuto lasciare loro casa per via dei ratti, ma grazie all’interessamento di The Sun ora hanno una nuova sistemazione

Oliver Collins è un bimbo di tre anni a cui i medici hanno diagnosticato un cancro al cervello. Il piccolo, al momento, non è operabile e per questo motivo i medici stanno continuando a curarlo nella speranza che il tumore smetta di espandersi e inizi a regredire. Al fianco del bimbo c’è Georgina, la sua mamma, che ha lasciato il lavoro per stargli sempre vicino. La lotta al tumore è diventata insostenibile quando Oliver e la madre sono dovuti andare via da casa perché l’abitazione era infestata dai ratti: la loro storia ha fatto scalpore e grazie all’interessamento di The Sun adesso hanno una nuova abitazione in cui vivere. Ecco la storia di Oliver e Georgina.

La storia del piccolo Oliver Collins: il tumore, la casa infestata dai ratti e una casa nuova

La vita del piccolo Oliver Collins, tre anni appena di età, è iniziata già in salita. Al piccolo, praticamente poco dopo essere nato, è stato diagnosticato un tumore al cervello che per ora non può essere operato. Il bimbo si sta curando (i medici vogliono tentare di ridurre la massa tumorale) e ad accompagnarlo in questo difficile percorso c’è la sua mamma, Georgina (28 anni). La storia di Oliver è diventata di rilevanza nazionale e internazionale quando mamma e figlio hanno dovuto lasciare la loro casa a Richmond (distretto che si trova nella zona sud-est di Londra) a causa di un’infestazione di ratti e hanno dovuto fare richiesta per l’ottenimento di una nuova abitazione, trovandosi davanti numerose persone anche loro in attesa di sistemazione.

Non credo che riuscirò mai a superare il giorno in cui i medici hanno dato la notizia che Oliver ha un tumore al cervello. Il team di Great Ormond Street è stato incredibile, ma nessun genitore vuole sentirsi dire una cosa del genere. Ho rinunciato al lavoro perché voglio essere lì per mio figlio. È stato difficile e ognuno darebbe tutto per far guarire il proprio figlio. Sebbene il tumore di Oliver non possa essere operato, i medici credono che vivrà con esso, ma dobbiamo tenerlo sotto controllo fino a quando non sarà completamente cresciuto. Ecco perché si sta sottoponendo alla chemioterapia. Avere un bambino con il cancro è una montagna russa e quando la tua casa non è più il tuo rifugio sicuro diventa tutto molto difficile”, ha dichiarato Georgina. La donna ha dovuto fare uso di farmaci per tenere sotto controllo una situazione di stress che ha rischiato di nuocere alla sua salute e che è dovuta a tutta questa vicenda della malattia di Oliver e della casa. La donna ha lasciato il suo lavoro di insegnate per occuparsi del piccolo.

La storia del piccolo Oliver Collins, dopo la casa nuova la buona notizia sulla sua malattia

Dopo aver lasciato la loro casa, Oliver e Georgina sono entrati in una lista d’attesa che li vedeva posizionati al 700esimo posto per l’ottenimento di una nuova casa. Ma un bimbo così piccolo e malato di cancro come il piccolo Oliver aveva necessità immediata di vivere in un ambiente salubre. La storia di questa mamma e del suo bimbo è stata raccontata da The Sun. Il tabloid ha preso a cuore la vicenda di Georgina e Oliver e li ha aiutati a perorare la loro causa, anche grazie alle numerose lettere dei lettori che hanno chiesto al giornale di intervenire. In poco tempo  il Richmond Council ha stabilito che mamma e figlio dovessero ottenerne una nuova e così è stato. E le buone notizie non sono finite: pare che le cure abbiano iniziato a dare i loro frutti e che i medici abbiano deciso di continuare la chemioterapia su Oliver fino alla prossima estate, con un monitoraggio che verrà effettuato ogni tre mesi. Dopo i primi sei mesi di cura, mesi durante i quali il tumore era avanzato, e altri mesi di stabilità della malattia, il cancro ha mostrato i primi segni di regressione.

Maria Mento