Cassino, muore sul lavoro un operaio di 40 anni. I sindacati proclamano uno sciopero: “Non si può e non si deve morire durante il lavoro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

Un operaio di 40 anni è morto sul lavoro nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, dopo essere rimasto schiacciato da una pressa a freddo. Dura la reazione dei sindacati: “È ora di finirla. Governo aumenti la prevenzione e i controlli”.

Altra tragedia sul posto di lavoro. Un operaio di 40 anni, Fabrizio Greco, è morto durante il turno di notte presso lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. L’uomo era un addetto alla manutenzione e al momento della tragedia si trovava nel reparto presse a freddo. L’operaio era impegnato nello spostare un macchinario per lo stampaggio della lamiere, quando è rimasto ferito in modo grave al collo durante un’oscillazione. L’uomo potrebbe essere rimasto schiacciato dal macchinario.

L’operaio 40enne lascia una moglie e due figlie. L’episodio ha suscitato la reazione immediata dei sindacati che hanno proclamato uno sciopero di 8 ore: “La salute e la sicurezza sul lavoro sono un requisito ed un diritto imprescindibile. Non si può e non si deve morire durante il lavoro”.

Morto operaio sul lavoro. Dura la reazione dei sindacati: “Tragedia inaccettabile”

Dura la reazione dei sindacati su questo episodio. La Fiom esprime piena solidarietà alla famiglia e commenta con questa nota l’episodio drammatico: “Continua la scia di incidenti mortali, determinati spesso dalle condizioni di lavoro. È ora di finirla. Serve un confronto sugli investimenti, sulla formazione e sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È necessaria un’iniziativa del Governo per aumentare la prevenzione e i controlli con i servizi ispettivi, ormai sempre più in carenza anche di personale”.

Anche la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, si è espressa sull’ennesimo incidente sul lavoro: “È agghiacciante la morte del giovane operaio alla Fca di Cassino. Ancora una tragedia inaccettabile in un luogo di lavoro. La Cisl è vicina alla sua famiglia. Serve una mobilitazione di tutta la società civile e provvedimenti urgenti sulla sicurezza. Bisogna fermare questa strage. Il cordoglio non basta”.

Sull’incidente tragico sta indagando la Procura di Cassino con l’accusa di omicidio colposo. Le indagini sono delegate ai carabinieri di Cassino che nelle prossime ore manderanno il responso in Procura.

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