Crocifisso e foto del Presidente della Repubblica nelle aule? Il Ministro Fioramonti dice no

No al crocifisso e alla foto del Presidente della Repubblica nelle aule scolastiche: le idee del Ministro Fioramonti lanciate dai microfoni di “Un giorno da pecora”

Continuano a far discutere le idee del Ministro dell’Istruzione Fioramonti, ma questa volta non si tratta della proposta di tassare merendine e bibite gassate. Ospitato dal programma radiofonico “Un giorno da pecora”, Fioramonti  ha parlato di come immagina la scuola del futuro, almeno da un punto di vista estetico: degli edifici con aule in cui non ci sia né il crocifisso né la foto del Presidente della Repubblica. Una scelta, ovviamente, legata a una ben precisa ideologia. Immediata la reazione degli ambienti ecclesiastici e anche quella di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia che si è sempre battuta affinché il simbolo della croce non venisse meno nelle scuole.

Via crocifisso e foto del Presidente della Repubblica dalle scuole, per Fioramonti va ribadita la laicità dello Stato

Lo Stato italiano è uno Stato laico e per questo nelle scuole non dovrebbe esserci affisso alcuno crocifisso. Così il Ministro dell’istruzione Fioramonti è tornato sull’annosa questione che ormai da due decenni divide cattolici e laici e ha parlato ai microfoni del programma radio “Un giorno da pecora”, sostenendo che non dovrebbero essere mostrati nelle aule simboli religiosi ma elementi che siano espressione di tutte le culture. La questione, comunque, ha specificato Fioramonti, è una di quelle questioni divisive che sicuramente non sono di massima urgenza.

Il Ministro si è detto anche contrario all’esposizione della foto del Presidente della Repubblica nelle scuole, perché nemmeno il Presidente (Mattarella, in questo caso) la vorrebbe. Cosa si dovrebbe allora affiggere sui muri di una scuola? Meglio una cartina del mondo che richiami i dettami della Costituzione.

Vioa crocifisso e foto del Presidente della Repubblica dalle scuole, Fioramonti attaccato dalla Chiesa e dalla destra

In disaccordo con le idee messe in campo da Fioramonti ci sono, ovviamente, Giorgia Meloni e diverse personalità ecclesiastiche. In particolar modo Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, ha sottolineato come questa mossa consentirebbe al governo di prestare il fianco a eventuali, nuovi, attacchi da parte della destra:  “Togliere il crocifisso dalle aule delle nostre scuole darebbe solo manforte a Salvini. L’ex ministro dell’Interno, partendo da qui, farebbe una battaglia contro il governo che, oltre ad aumentare le tasse, lede anche la sensibilità di buona parte degli italiani“.

La deputata Paola Frassinetti, come riporta La Repubblica, ha parlato a nome di Fratelli d’Italia: “Ricordiamo al ministro che, pur rispettando tutte le religioni, qui siamo in Italia ed è giusto che nelle aule ci sia il Crocifisso. I fedeli di altre religioni devono per prima cosa rispettare i simboli della nostra fede, altrimenti, se ne sono infastiditi, nessuno li obbliga a rimanere qua“. Sulle stesse posizioni Forza Italia, che si è espressa per bocca di Maria Stella Gelmini, e Matteo Salvini. Il leader leghista ha attaccato Fioramonti chiedendosi se sia un Ministro o un comico.

Maria Mento