Carta di Firenze, è su internet il documento con cui i grillini scettici chiedono la riforma del Movimento

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La “Carta di Firenze”, il documento con cui gli scettici del M5S chiedono un rinnovamento dello statuto del Movimento, è stata caricata su internet dalla mezzanotte di oggi: ecco cosa chiedono i grillini

Tra le fila dei grillini ci sono anche dei grillini che sono diventati scettici rispetto alla strada che sta percorrendo il Movimento insieme al Pd, o almeno che non credono più a qualcuno degli assunti che si ritrovano sullo Statuto fondante del collettivo. Così, per chiedere dei cambiamenti ritenuti essenziali, questo drappello di scettici ha stilato la “Carta di Firenze” e l’ha pubblicata online a partire dalla mezzanotte di oggi. Si tratta di un documento con il quale i firmatari chiedono che Di Maio non sia più il capo politico del M5S (ma la misura non va vista come presa contro la persona di Di Maio: nella Carta di si chiede l’abolizione, definitiva, della figura del capo politico del movimento), l’acquisizione della Piattaforma Rousseau e più democrazia.

Carta di Firenze, ecco cosa chiedono i grillini scettici: via il capo politico, sì all’adozione di un codice etico

Al sito web www.cartadifirenze2019.it si può trovare e leggere la “Carta di Firenze”, il documento che il gruppo composto dai grillini contrari all’alleanza del Movimento con il Pd ha redatto per chiedere alcune modifiche da apportare allo Statuto del M5S. E non a caso, il documento  è in rete dalla mezzanotte di questa notte: un dato ideologicamente significativo se si pensa che oggi, esattamente 10 anni fa, il Movimento ha visto la sua nascita. In breve, cosa chiedono i grillini scettici, che di fatto sono quelli che sono rimasti più legati agli esordi del movimento? Che il M5S ritorni a quei dettami di trasparenza e democrazia su cui si insisteva soprattutto nei suoi primi anni di vita, e che secondo molti sono stati traditi.

Si chiede più trasparenza tramite il totale controllo della Piattaforma Rousseau (accesso pubblico all’anagrafe territoriale e possibilità di accedere agli esiti delle consultazioni, e di verificarle, per gli iscritti), si chiede l’adozione di un codice etico unico e inderogabile che disciplini le cariche pubbliche e stabilisca- senza possibilità di aggirare il sistema- le incompatibilità tra le varie cariche, si chiede il miglioramento di “Tirendiconto” (il sistema tramite il quale si dava conto ai cittadini delle buste paga percepite per gli incarichi politici), e- last but not least– si chiede l’abolizione della figura del capo politico e la sua sostituzione tramite organi collegiali ed elettivi .

Carta di Firenze, alcuni stralci del contenuto: dichiarazione d’amore al M5S ma anche aspre critiche

ll nostro cuore batte ancora per il Movimento 5 Stelle. Siamo quelli che da sempre sotto la bandiera del Movimento parlano con le persone per la strada, con la pioggia o con il sole cocente, mettendoci al servizio delle nostre comunità, ai banchetti e nelle piazze“. Si apre con questo incipit, accorato, il documento che gli scettici del M5S hanno pubblicato in rete per chiedere a tutti i grillini un cambiamento di rotta.

Una dichiarazione d’amore aperta che continua con delle forti critiche sui cambiamenti che in questi primi dieci anni di vista il Movimento ha affrontato, andando contro quelli che erano gli ideali fondanti della politica dei suoi membri e in cui credevano molti cittadini italiani: “In nome di una fraintesa responsabilità di governo il Movimento ha rinunciato ai propri principi identitari. Riceviamo sia per strada che sul web accuse sempre più sferzanti sulle ‘promesse non mantenute’ e sui ‘compromessi al ribasso’. La nostra coscienza di attivisti si ribella e ci impone di riportare il M5S al pieno rispetto dei suoi valori con perseveranza e soprattutto coerenza (…)“.

Maria Mento