Macabro furto al cimitero, rubate 50 cassette contenenti resti umani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:14

Carabiniere di 39 anni si toglie la vita

I ladri hanno messo a segno un macabro furto nel cimitero di Partinico, rubate cinquanta cassette contenenti i resti umani di altrettante persone

Furto che ha dell’assurdo e decisamente macabro quello avvenuto in un cimitero italiano. L’episodio si è verificato a Partinico, comune della provincia di Palermo, dove ignoti hanno sottratto ben cinquanta cassette di zinco contenenti resti umani. Si tratterebbe, secondo quanto accertato dai carabinieri che stanno indagando sull’accaduto, di resti appartenenti a persone decedute tra il 1965 ed il 1974. E’ stato un dipendente comunale ad accorgersi per primo del fatto che le cassette fossero state trafugate e a lanciare l’allarme: è accaduto durante un consueto giro di controllo effettuato poco dopo l’apertura al pubblico del cimitero. I corpi sarebbero stati estumulati nel corso degli anni passati e le ossa apparterrebbero ad almeno 50 diverse persone. Le cassette si trovavano all’interno dell’ossario, in passato utilizzata come camera mortuaria del cimitero.

Furto al cimitero, i precedenti a Partinico

Il caso è in mano agli agenti della compagnia di Partinico: è stato il dirigente comunale per i servizi cimiteriali a presentare denuncia dando il via alle indagini. Stando a quanto emerso non si tratterebbe della prima volta che furti di questo tipo si verificano nel cimitero del paese. In passato infatti i ladri avevano sottratto il contenuto di alcune cappelle gentilizie, dagli antichi candelabri ai crocifissi in bronzo, dai vasi in rame alle fioriere e addirittura statue sacre. Un altro episodio si è verificato nel 2014 quando i malviventi hanno profanato la tomba di una donna sottraendo i gioielli in oro che indossava al momento della sepoltura. Altro caso è avvenuto il 20 settembre: i ladri forzarono l’ingresso principale del cimitero ma non riuscirono a rubare nulla.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!