Cancellati i termini Alto Adige e altoatesino? E’ polemica: “Non abbiamo abolito la denominazione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:39

presidente provincia autonoma bolzano

Non sarà più possibile utilizzare le parole Alto Adige e altoatesino, termini aboliti per legge? E’ polemica, poi la smentita del presidente della Provincia

Pronunciare Alto Adige e altoatesino non sarà più possibile? Per decisione del Consiglio provinciale di Bolzano, si legge sul Corriere, i due termini sarebbero stati cancellati per legge e non sarebbe più consentito utilizzarli per indicare la terra di confine più a nord d’Italia, dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Inevitabilmente è scoppiata la polemica dopo che con 24 si di Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen è stato approvato il disegno di legge n.30/19-XVI di iniziativa giuntale circa le “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”. Hanno votato no L’Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia e la Lega mentre cinque sono state le astensioni tra PD, Verdi, Team Koellensperger. L’unica terminologia che sarà consentito utilizzare sarà “Provincia di Bolzano” e l’equivalente in lingua tedesca “Suedtirol” (il vocabolo è rimasto invariato). Interpellato dall’Ansa, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha però dichiarato: “La denominazione Alto Adige non è stata abolita. Va ricordato che non sarebbe neanche possibile, visto che la denominazione della Regione Trentino Alto Adige Suedtirol è sancita dalla Costituzione”.

Abolito termine “Alto Adige”? le reazioni

“Credo – ha dichiarato nel suo intervento il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher – che il Governo italiano non si permetterà di impugnare questa legge, l’impugnazione sarebbe un grave affronto, e comunque non ci sarebbero problemi davanti alla Corte costituzionale”. Micaela Biancofiore, deputata e coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige di Forza Italia ha fatto appello al ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e al Commissario del governo di Bolzano, “affinché la aberrante legge approvata dal consiglio della Provincia di Bolzano, a maggioranza etnica Svp-destre, che abolisce il nome Alto Adige, venga immediatamente impugnata”. Un “atto gravissimo”, lo ha definito la Biancofiore, “di abolizione della toponomastica, un attentato vero e proprio alla Costituzione” aggiungendo che “lasciar passare un tale affronto al sistema Paese sarebbe come accettare che una minoranza nazionale che assuma il controllo del governo nazionale, abolisca il termine Italia”. Dal canto suo il commissario della Lega in provincia di Bolzano, Maurizio Bosatra ha sottolineato che “la Lega in aula in Consiglio provinciale ha votato assolutamente contro la proposta di togliere la parola Alto Adige, i nostri quattro consiglieri hanno votato contro questo emendamento”

La replica del presidente Kompatscher

“L’emendamento – spiega Kompatscher – riguardava semplicemente un comma della legge omnibus, nel quale la denominazione Alto Adige è stata sostituita con quella di Provincia di Bolzano”. Il dibattito riguarda dunque il fatto “che la dizione tedesca Suedtirol non è stata modificata. Giustamente, va detto, è stato evidenziato che di conseguenza anche in tedesco andrebbe scritto Provinz Bozen. Così però non è stato fatto”. Dopo aver specificato che “per il futuro si deve procedere unitamente”, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano ha aggiunto: “La questione della toponomastica comunque può essere trattata in dialogo e comune accordo, tenendo conto delle sensibilità di tutti i gruppi linguistici presenti sul nostro territorio”.