Rassegna Stampa | Titoli principali quotidiani del 15 ottobre 2019

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:16

Le principali notizie riportate sulle prime pagine dei cinque quotidiani più venduti in Italia.

 

Corriere della Sera

-“Tetto ai contanti

Ma nel governo è lite sulle misure”

L’ipotesi: pagamenti elettronici oltre i mille euro

Il governo è nel caos sul fronte della Manovra economica. Si parla di un forte scontro nella notte, tra Pd, Italia Viva e M5S e di un Consiglio dei Ministri che proprio per questo motivo sarebbe slittato di 24 ore (previsto per stasera. In CDM si approverà il testo della manovra da inviare a Bruxelles). I motivi del contendere sono delle forti divergenze esistenti su Quota 100, cuneo fiscale e uso dei contanti. Matteo Renzi vorrebbe abolire Quota 100, la legge sulle pensioni difesa a spada tratta da Luigi Di Maio. Nicola Zingaretti, forse un po’ a sorpresa dopo i recenti dissidi e la scissione, si sarebbe schierato a favore dell’ex Presidente del Consiglio. Probabilmente la legge sulle pensioni non verrà abolita ma si parla di un allungamento delle finestre di pensionamento. Il M5S, dal canto suo, ha proposto di azzerare i costi di commissione per piccoli pagamenti con carta e di far scendere a mille euro il tetto dell’uso del contante: per acquisti superiori a questa cifra si dovranno utilizzare metodi tracciabili di pagamento. Proposta che non trova d’accordo, ancora una volta, Renzi.

-“I giudici riaccendono Barcellona”

Incidenti in piazza. Condannati i leader catalani

La sentenza di carcerazione emanata dalla Corte Suprema di Spagna contro 9 dei 12 indipendentisti catalani indagati e processati, per il tentativo di rendere indipendente la Catalogna nel 2017, ha fatto riscoppiare violente proteste. Dopo un processo durato quattro mesi, sono state comminate ai separatisti condanne da 9 a 13 anni di carcere. Migliaia di cittadini sono scesi in piazza, a Barcellona e in altre città catalane, per protestate contro la sentenza. Forti momenti di tensione si sono avuti all’aeroporto, dove i manifestanti sono accorsi più numerosi, e i poliziotti hanno dovuto respingere la folla usando i manganelli.

 

Il Sole 24 Ore

-“Fisco, rinvio rate per 4 milioni d’imprese”

Verso la manovra

I pagamenti in scadenza il 18 novembre slittano al 16 marzo 2020

 

-“Gli anfibi Dr. Mertens quotati a Londra”

Atteso il debutto da oltre 1 miliardo di sterline

 

La Gazzetta dello Sport

-“CR sempre”

Ronaldo fa il gol 700

La Juve lo blinda

Partita sofferta, e alla fine persa, quella che ieri sera il Portogallo di Cristiano Romando ha disputato contro l’Ucraina guidata da Andriy Shevchenko. Gli uomini dell’ex milanista hanno costruito il loro trionfo nel primo tempo e poi sono stati bravi a difendere e a mantenere il vantaggio nel secondo. Il Portogallo è riuscito ad accorciare le distanze con un rigore messo a segno dal solito Cristiano Ronaldo. Grazie a questo gol, nonostante la sconfitta, il cinque volte pallone d’oro è entrato ancora di più nella storia: raggiunto il record dei 700 gol in carriera. Nessuno come lui tra i giocatori ancora in attività (messi insegue a quota 672 reti). Nella storia, solo altri quattro calciatori hanno fatto meglio di lui: Gerd Muller (729), Romario (746), Pelè (761), e l’inarrivabile record di 885 reti che appartiene Josef Bican. In chiave europea, invece, la nazionale lusitana ha poco da festeggiare: le prossime due gare contro Lussemburgo e Lituania non ammetteranno altri passi falsi.

-“Che festival”

A Trento 65mila presenze

Cairo entusiasta: «Fenomenale»

 

La Repubblica

-“Europa vergognati”

La sporca guerra

L’Ue condanna Erdogan ma solo a parole. Il nostro governo blocca le vendite di armi ma solo per il futuro

Le truppe turche avanzano sulla città simbolo di Kobane. L’esercito siriano entra nei territori curdi

Soltanto il calcio si ribella: no alla finale di Champions a Istanbul

Sul fronte Siria, l’Europa prende tempo e condanna (ma solo a parole) i comportamenti bellici di Erdogan, il cui esercito- anziché fermarsi- si sta dirigendo verso Kobane. Nei fatti, l’Unione non ha ancora adottato misure forti o concrete. Lo scenario cambia quando si considerano i giacimenti petroliferi che si trovano a largo di Cipro, e che sono appunto oggetto di contesa tra Europa e Turchia. La Francia ha inviato due navi militari per controllare le acque di Cipro (formalmente, come spiega La Repubblica, per partecipare a esercitazioni con la marina militare dell’isola). Inoltre, l’Unione ha varato “misure restrittive nei confronti delle persone fisiche e giuridiche responsabili o coinvolte in attività perforazione di idrocarburi nel Mediterraneo orientale.  Ne emerge il ritratto di un’Europa che rimane indifferente di fronte alla guerra ma che si attiva immediatamente per difendere i propri interessi economici. Sul web, intanto, è scoppiata la rivolta dei tifosi di calcio che dicono no alla finale della Champions League 2020 a Istanbul.

-“Sentenze pesanti per i leader catalani

E adesso a Barcellona torna la rivolta”

I dimostranti occupano l’aeroporto

 

La Stampa

-“Manovra, non c’è accordo

Scontro Di Maio-Renzi”

Stasera il CDM per varare il documento da portare a Bruxelles

Lite su Quota 100 e cuneo fiscale. Torna l’ipotesi di indicizzare le pensioni

 

-“100 anni di prigione a 9 leader catalani

Rabbia a Barcellona”

 

Maria Mento