Siria, i militanti dell’Isis sono fuggiti dalle prigioni dopo gli attacchi turchi: Trump non li vuole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:45
Ansa

I militanti Isis che si trovavano reclusi nelle prigioni curde del Nord della Siria sono tornati liberi grazie ai bombardamenti messi in atto dai soldati di Erdogan. Trump non vuole che arrivino negli States

I terroristi dell’Isis che sono fuggiti dalle prigioni del Kurdistan? Gli States non li vogliono sul loro territorio e Trump ha fatto capire che in qualche, modo, della questione si dovrà occupare l’Europa. Contestualmente, Trump ha imposto sanzioni a tre Ministri e ha introdotto nuovamente i dazi sull’acciaio pur di piegare la Turchia e spingerla a cessare le ostilità. Il Presidente Usa ha chiamato il suo collega Erdogan e ha chiesto che si metta fine alla guerra. Milke Pence ha fatto sapere che presto volerà ad Ankara per cercare di trovare una soluzione diplomatica.

Militanti Isis in fuga dalle carceri curde, Trump su Twitter dice che gli States non li prenderanno in consegna

Il conflitto tra Truchia e Kurdistan è iniziato da poco più di una settimana ma il grido di aiuto che proviene dalla popolazione curda non ci parla soltanto di feriti, morti e sfollati. No. L’emergenza riguarda anche quelle frange dell’Isis che in anni di lotte era stato possibile spegnere, riducendole a un duro regime carcerario. Ebbene, a causa delle operazioni militari volute da Erdogan (e preparate da tempo) numerose prigioni curde sono andate distrutte. Militanti Isis e foreign fighters che hanno abbracciato la causa dei terroristi islamici sono riusciti a fuggire e sono di nuovo in libertà. Donald Trump ha fatto sapere che gli States non si faranno carico della questione e ha chiamato in causa l’Unione. Che se ne occupi l’Europa, insomma.

Militanti Isis in fuga dalle carceri curde, colpita la prigione di Ayn Issa

Ayn Issa è la città vicina al confine tra Turchia e Siria del Nord (più precisamente sorge tra la Turchia e la città di Raqqa)  che era sede di una struttura in cui erano stati alloggiati  i militanti Isis fatti prigionieri dai curdi. La prigione ha subito danni durante i raid turchi, e i prigionieri sono riusciti a scappare. Non distante da Ayn Issa c’è un campo di sfollati e da qui pare siano  fuggiti , come riporta Sky TG24, 800 familiari di persone affiliate all’Isis.

Con un tweet che lascia poco spaio all’immaginazione, Donald Trump ha ribadito perentoriamente la sua posizione nei confronti di questa massiccia fuga di terroristi così pericolosi: “L’Europa deve prendersi i prigionieri dell’Isis. Avrebbe dovuto farlo prima senza permettere loro di scappare. Quei prigionieri non verranno mai negli Usa, non lo permetteremo”.

Maria Mento