Vittorio Sgarbi scatenato, alla Zanzara torna sul triangolo con Eva Robin’s e si scaglia contro grillini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:28


Dal salotto della D’urso a la Zanzara, le ultime dichiarazioni del critico

Ospite di Non è la d’Urso, Vittorio Sgarbi è stato protagonista del segmento delle “5 sfere” dove gli ospiti (presente anche Alessandra Mussolini) si sono confrontati con 5 opinionisti. Tra questi Eva Robin’s, con la quale Sgarbi ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale a 3, con un’attrice ormai morta. Parla a ruota libera, Sgarbi, svelando particolari di questo rapporto con un’attrice molto famosa. “Quella sera andammo con una donna straordinaria, celeberrima, famosissima. Io ebbi un rapporto con lei, attraverso il “lui” che è lei. Non si può dire chi sia ma era più famosa di tutti noi, una delle più famose donne italiane”.

Le reazioni tra critiche, ironia e plausi.

Eva ha confermato l’accaduto: “Siamo andati in albergo quella notte, mica siamo rimasti nel parco. Ho condiviso con Vittorio questa esperienza” aggiungendo “Ammiro il tuo fegato, sei uno dei pochi ad ammettere di essere stato con transessuali.

D’altronde lui afferma che “Al buio un pompino può fartelo anche un uomo, la differenza non c’è” e per lui i Trans “sono donne che per caso hanno un pezzo di uccello”. Quindi nessun coraggio, solo fatti.

Sgarbi rassicura però su una cosa: “La morta al momento era viva. No, perché si può anche stare con una morta”. E forse ci teneva a precisare un altro punto “Se l’ho mai preso dietro? Io no perché ho le emorroidi”.

Ironica la Mussolini ,che ha commentato Quello non era un trenino, era un tir forse in risposta alla rivelazione più sconcertante “ho preso Eva da dietro, ho valorizzato il suo uccello e l’ho infilato nella vagina della morta” .

Vittorio Sgarbi ospite de La Zanzara

Su questo triangolo, Sgarbi è tornato ai microfoni della Zanzara: “Eva Robins ha un uccellino che è come un dito. La terza, la famosa morta, non si può dire chi è ma si può dire questo: il pompino lo fa meglio una donna o un trans? La bocca è uguale? I denti sono uguali? La lingua è uguale? Il pompino è puro. E questo prova che quando stai con un trans, stai con una donna. Ha per caso un pezzo di uccello. Però basta che tu non lo usi troppo. A me è capitato in qualche occasione anche di non trovare quasi niente. Vittoria Schisano per esempio, che è una figa fulminante, sono arrivato lì, l’ho presa poi ho toccato davanti…ma cosa c’è qui? C’è un residuo di uccello che si era dimenticato di togliere”.

Qui il critico  ha toccato anche altri temi, con la canonica verve: “I grillini? Sono dei pezzi di merda. Sono ignoranti e incapaci che rubano lo stipendio e lo tolgono a quelli che se lo meritano. Nessuno di loro è eletto. Sono tutti nominati da Grillo che ha preso i voti di tutti e non è lì. In compenso in casa sua suo figlio ha stuprato una ragazza”.

Sottolineano il suo -ipotetico- essere garantista:”non puoi dire che il figlio di Grillo è uno stupratore” ma lui ribatte “Io garantista? Non sono affatto garantista. Se tu hai educato tuo figlio a stuprare sei una merda umana. Un uomo di merda. E ti dirò di più. Siccome la storia è storia, Attilio Piccioni era il capo della Dc. Suo figlio, Piero Piccioni, era un grande un grande musicista che ha fatto fior di colonne sonore, viene accusato di avere stuprato, preso una donna e lo arrestano. Il padre si è dimesso. Quella è la morale. Oggi un signore fa un governo perché vuol proteggere il figlio con il ministro Bonafede che è un suo servo”

“Ma siamo ancora alle accuse, non ci sono sentenze e tu difendi sempre gli indagati” insistono da la Zanzara. “Me ne sbatto i coglioni. Difendo gli indagati che piacciono a me, loro mi fanno schifo. Quindi non li difendo. Vi dirò di più. Il punto non è tanto sulla sostanza dell’accusa, potrebbe anche essere che l’accusa poi cada. Intanto c’è. Ma quanto si è parlato del figlio di Salvini perché era stato sulla motoretta di un poliziotto? Ne hanno parlato per un mese e mezzo. Era ministro? Ma dov’era il reato? Dove cazzo era? Sto dicendo che era un fatto piccolo di cui si è parlato molto. L’altro è un fatto grande di cui anche voi vi vergognate di parlarne. Sto dicendo che il dato era discutibile, ma piccolo. Oggi la stampa censura lo stupro del figlio di Grillo a casa di Grillo, a casa sua. Di cosa avete paura, vi cagate sotto? E’ solo il figlio del capo di un partito di merda, di un partito di stronzi”.

Sara Alonzi