Vivisezione, in un video le condizioni disumane degli animali usati come cavie in un laboratorio tedesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11
Cruelty Free International/CEN

Un video rilasciato da un’associazione inglese che si batte per i diritti degli animali mostra le terribili pratiche della vivisezione sulle scimmie imprigionate in un laboratorio tedesco. Non ci sono solo scimmie: nel video si vedono anche dei cani

Incatenati per mezzo di imbracature metalliche, costretti a vivere in contenitori piccolissimi che non lasciano spazi vitali sufficienti, colti da sanguinamenti copiosi dovuti ai test sulla tossicità a cui vengono sottoposti. Queste sono solo alcune delle tante, terribili, violente, torture a cui devono sottostare gli animali che vengono sfruttati come cavie per la vivisezione e che sono tenuti prigionieri in diversi laboratori di sperimentazione disseminati su tutto il pianeta.  Cosa succede in questi laboratori è cosa ormai tristemente nota (basti pensare alla mega mobilitazione realizzata per salvare i beagles di Green Hill), ma un video diffuso in questi giorni torna a far indignare e a far battere gli attivisti per le modifiche delle leggi sulla vivisezione sia in Germania sia nell’Ue. Gli autori del video, che sarebbe stato girato in un laboratorio tedesco con sede a Mienenbuttel (Bassa Sassonia, Germania), sono alcuni membri di un’organizzazione inglese che si batte contro la vivisezione e per fii diritti degli animali.

Video shock sulla vivisezione, le condizioni disumane degli animali in un laboratorio tedesco

Scimmie, cani e gatti tra gli animali che in un laboratorio della Bassa Sassonia (Germania) vengono sottoposti a terribili torture nel nome della ricerca e della vivisezione. Un video mostra quali siano le reali condizioni di questi animali, imprigionati, terrorizzati e feriti fino a giungere alla morte, e si tratta di condizioni vita tutt’altro che dignitose. Esperimenti fisici molto invasivi, impregnati di dolore e paura. In un video che è stato realizzato in segreto in questo laboratorio si possono sentire le urla dei poveri animali, spaventati dal trattamento loro riservato e doloranti per tutti i trattamenti che sono costretti a sopportare. Il video è stato realizzato grazie a un’operazione congiunta di Soko Tierschutz (organizzazione) e di Cruelty Free International: sono riusciti a fare infiltrare  un attivista nel laboratorio, fingendo si trattasse di un nuovo dipendente appena assunto.

Il finto dipendente ha raccontato che gli animali vengono trattati in maniera orribile e disumana. I beagle vengono intubati per la somministrazione di capsule e dopo il trattamento vengono lasciati sanguinanti. La scimmie, i macachi, sono gli animali più vessati: tenuti in gabbie molto piccole, tanto da indurre la pazzia e sviluppare comportamenti compulsivi, tentano la fuga durante gli esperimenti (ma sono legali ai sedili e spesso hanno la testa contenuta). Trattamento duro anche per i gatti, sottoposti a 13 iniezioni giornaliere.

 

Questo status di cose è oggetto di una denuncia che è stata inoltrata alla Polizia. Si indaga e in molti hanno chiesto che le leggi tedesche, non adeguate per la protezione degli animali, vengano inasprite.

Video shock sulla vivisezione, orrori anche in Italia: a Modena procedure non eticamente accettabili

Pratiche orribili sugli animali non solo in Germani. Anche in Italia, e precisamente a Modena, esiste un laboratorio dell’Università in cui le scimmie sono vivisezionate con procedure che sono “eticamente inaccettabili” e “scientificamente non ammissibili”. Si parla di laboratori che assomigliano a stanze dell’orrore. Qui molte scimmie vengono uccise dagli esperimenti: subiscono l’inserimento di viti sotto alla congiuntiva oculare, fili d’acciaio nei muscoli della nuca, camere di registrazione nel cervello.

Tutti esperimenti, come sottolinea la Lav (Lega Nazionale Antivivisezione), che non hanno la capacità di curare alcun malato. Eppure, sorprendentemente,  la vivisezione è ancora legale:

Le scimmie, oggetto di ricerche di base al cervello, subiscono gravi deprivazioni e coercizioni fisiche con impianti nel cranio e immobilizzazioni in strutture di contenzione. I macachi subiscono la mancanza di acqua per giorni e sono così assetate da bere l’urina delle altre scimmie, inoltre le strutture di contenzione comportano elevati livelli di dolore dove gli animali terrorizzati rimangono immobilizzati dalla testa in giù con impianti elettrici nel cervello e negli occhi, che registrano le attività mentali con evidenti segni di dolore“.

Maria Mento