Ragazza chiede eutanasia perché non si piace: “Sono troppo brutta”. Il caso fa discutere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

Kelly, EutanasiaUna ragazza di 23 anni ha fatto richiesta per ottenere l’eutanasia perché non si piace e questo la porta ad avere una timidezza pietrificante.

Il caso di Kelly, 23enne di Lovanio (Belgio), sta facendo discutere. La ragazza ha fatto richiesta per ottenere l’eutanasia, ma non ha alcuna patologia debilitante o malattia terminale per la quale sentirne la necessità. La giovane belga, infatti, ha fatto richiesta di suicidio assistito perché quando si guarda allo specchio non si piace: “Vedo un mostro”, ha spiegato ai medici. Questa percezione del suo aspetto non è legata a maltrattamenti ricevuti (atti di bullismo o insulti) o all’assenza di amici, Kelly ha persino un ragazzo che le vuole bene e cerca di farla sentire a proprio agio nel mondo.

Chiaramente la richiesta di eutanasia non è basata solo sull’insicurezza estetica della ragazza, ma sulle conseguenze della stessa. Anni e anni di disagio provato per via del suo aspetto hanno portato Kelly ad essere molto introversa, incapace di rapportarsi con le altre persone come vorrebbe. Le è stata diagnosticata una “Crippling Shyness” (una timidezza immobilizzante), un malessere che la sta divorando interiormente e che la porta ad isolarsi ogni giorno di più.

Eutanasia, qual è il confine?

Al momento la richiesta di Kelly è al vaglio e con ogni probabilità non verrà approvata. La giovane infatti potrebbe vincere la propria timidezza con delle sedute di psicoterapia e con l’aiuto di chi le vuole bene. Il suo malessere non è debilitante e non è una patologia, come il bipolarismo o la schizofrenia, dalla quale non si può guarire. Ciò nonostante viene da chiedersi sin dove ci si potrebbe spingere. Già qualche mese fa il caso di Noa Pathoven, 17enne che ha richiesto la dolce morte poiché non riusciva a superare il trauma dello stupro, aveva posto dei dubbi etici di non facile soluzione (bisogna ricordare che l’Olanda non autorizzò l’eutanasia). In questo caso, come in quello della povera Noa, ci si chiede: se dovesse essere accettata la richiesta di Kelly, quale sarebbe la prossima soglia?