Mps, assolti tutti gli imputati accusati di associazione a delinquere. I giudici di Siena: “La banda del 5% non esiste”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:41

I magistrati di Siena hanno depositato i risultati della sentenza del 16 luglio scorso che aveva assolto i capi area finanza Mps, confermando l’inesistenza della “banda del 5%”.

Sono stati assolti Gian Luca Baldassari, ex capo dell’area finanza di Mps, e Alessandro Toccafondi, suo responsabile trading. I magistrati di Siena ieri hanno depositato la sentenza del 16 luglio che eliminava l’accusa nei loro confronti e confermava l’inesistenza della “banda del 5%” tra l’area finanza del Monte dei Paschi di Siena e il broker italo inglese Enigma.

Il processo iniziò nel novembre del 2017 e l’accusa rivolta ai capi area finanza Mps era quella di aver lucrato denaro provocando danni alla banca e ai suoi clienti. Per tutti l’accusa era quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Prosciolti dall’accusa anche Maurizio Fabris, Fabrizio Cerasani e David Ionni, fondatori del broker italo inglese Enigma, in quanto il fatto non sussiste.

Mps, assolti tutti gli imputati dall’accusa di associazione a delinquere

Secondo i giudici “la banda del 5% non esisteva” e per questo motivo hanno assolto tutti gli imputati.

Queste le parole dei giudici: “La ricostruzione operata dal pubblico ministero si è arrestata a un suggestivo spunto investigativo che si è arrestato a tale stadio preliminare e non si è mai evoluto nella dimostrazione dell’esistenza di un’associazione a delinquere, perché dalle prove utilizzabili per la decisione non si rinviene alcuna traccia degli elementi costitutivi del delitto”.