Guerriglia in Messico, narcotrafficanti assaltano polizia. Molti agenti morti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:09

battaglia droga polizia narcotrafficantiUna battaglia a colpi d’arma da fuoco tra polizia e membri del cartello della droga. 

E’ accaduto a Culiacan, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, dove un gruppo di agenti è riuscito ad individuare Ovidio Guzman Lopez, 20 anni, figlio di Joaquin “El Chapo” Guzman, celebre leader condannato all’ergastolo e attualmente detenuto negli USA.

I video pubblicati su Twitter mostrano proprio lo scontro a fuoco tra le forze dell’ordine e i narcotrafficanti, con la popolazione di Culiacan terrorizzata. La sparatoria è stata riportata anche dalla BBC.

Durante un controllo di routine, la pattuglia della polizia messicana è riuscita ad individuare Ovidio Guzman Lopez all’interno di un appartamento.

Nello scontro a fuoco morti diversi poliziotti

La cattura del 20enne, ricercato per traffico di droga, ha scatenato l’ira dei narcotrafficanti, che hanno subito “attaccato” le forze dell’ordine per liberare il figlio di “El Chapo”.

Lo scontro si è consumato nel distretto commerciale di Culiacan, diventato un vero e proprio campo di battaglia, come riportato dal Fatto Quotidiano. Secondo la BBC durante gli scontri alcuni carcerati sarebbero anche riusciti ad evadere. Lo scontro a fuoco ha causato la morte di diversi poliziotti: una situazione che ha costretto la polizia a rilasciare il 20enne. Una scelta necessaria “per proteggere vite umane”, come riferito a Reuters dal ministro della Sicurezza messicano Alfonso Durazo.